SEUM: Speedrunners from hell – Recensione

Una corsa all’Inferno.

SEUM: Speedrunners from hell è un platform che trasuda rock ‘n roll e ignoranza da tutti i pori e lo si capisce dal primo minuto. Nella scena iniziale vediamo il nostro protagonista sorseggiare birra disteso sul divano quando, ad un tratto, bussano alla porta e un vinile viene fatto passare sotto la soglia. L’uomo, incuriosito, lo mette nel giradischi ed evoca Satana in persona, venuto dagli Inferi per rubare le sue birre. Nel tentativo di difendere il proprio alcool il protagonista si fa mozzare una mano e, con un ultimo guizzo, prima che Satana sparisca, riesce a tagliare una mano al Diavolo. Abbiamo una mano senza braccio e un braccio senza mano a questo punto. Che fare? L’uomo si attacca la mano dell’angelo caduto dove prima era la propria e corre all’Inferno a riprendersi le birre.

Gameplay

La formula adottata in SEUM è rara: si tratta di un platform in prima persona estremamente rapido che mette a dura prova i riflessi (e la pazienza) del giocatore. Oltre alla formula classica del platform (“corri e salta a destra e a manca”) abbiamo una serie di possibilità aggiuntive: possiamo infatti raccogliere 4 power-up controllabili con la mano demoniaca che ampliano piacevolmente l’esperienza di gioco. Il potenziamento blu ci dona l’abilità di teletrasportarci, il verde ci permette di invertire la gravità, il rosso di generare piattaforme fluttuanti e il bianco di riavvolgere il tempo. Tutte possibilità interessanti che nelle fasi avanzate di gioco vanno combinate in maniera piuttosto creativa.

Il gioco consta di più di 100 livelli (di cui alcuni bonus sbloccabili trovando le birre sparse per i vari livelli) da finire tutti d’un fiato, con un tempo massimo entro il quale il livello non risulterà superato nonostante il raggiungimento del checkpoint finale. L’onnipresente leaderboard poi ci spinge ad andare sempre oltre i nostri limiti e a confrontarci con i migliori speedrunners al mondo. Il gioco risulta abbordabile se si vogliono solo superare i livelli, se vogliamo rincorrere il tempo migliore invece sarà necessario un impegno fuori dal comune. Al di là della difficoltà va detto che il gioco talvolta è troppo trial and error e non permette di superare molti livelli al primo tentativo.

Comparto Tecnico

SEUM si presenta discretamente dal punto di vista tecnico: senza infamia e senza lode. Talvolta il menù iniziale ha problemi di freeze, ma a gioco avviato va tutto liscio. La grafica è piacevole, pur non essendo sbalorditiva e le musiche sono adatte ad un gioco che si definisce platform-rock. Dal punto di vista artistico si sale sicuramente, in quanto gli ambienti sono tutti abbastanza ispirati e tutto sommato aderenti a ciò che ci aspetteremmo. In fondo cos’è l’Inferno, se non fiamme e catene? Peccato manchino dei demoni: si tratta senza dubbio di una scelta degli sviluppatori che, non volendo includere alcun tipo di combattimento, hanno preferito non includere nemici, tuttavia in un inferno che si rispetti come possono mancare i demoni? Belle poi le cutscenes realizzate con dei fumetti di pregevole qualità, sicuramente una scelta azzeccata che ci fa dispiacere per la loro scarsa quantità.

 

SEUM è un gioco senza pretese che senza dubbio può fare al caso di molti. Non ha una vera storia e non eccelle in nulla, ma ha un gameplay divertente e delle musiche apprezzabili. Inoltre è un platform in prima persona, cosa rara al giorno d’oggi. Non è un must, ma se cercate qualcosa di divertente e non avete paura di mettervi alla prova, non posso che consigliarvelo.

7.5

Gameplay

7.5 /10

Comparto Video

7.0 /10

Comparto Audio

8.0 /10

Pros

  • Gameplay divertente
  • Belle musiche

Cons

  • Menù instabili
  • Troppo trial and error

Michele Miranda

Ho 19 Anni, studio informatica e fin dall'infanzia mi appassionano i videogiochi, la fantascienza e i fumetti Marvel (soprattutto quelli che parlano di supereroi in calzamaglia rossa e blu con uno zio morto di nome Ben).