Processori – Tutte le novità degli ultimi 17 mesi

Un anno di novità e successi

Piccolo disclaimer: ci saranno terminologie tecniche che potranno essere delucidate in questo articolo.

Il 2017 è stato un anno con tante novità in ambito computer, dal rilascio dei (un po’ ripetitivi) processori Kaby Lake al rilascio del refresh delle schede video AMD RX fino alla prima versione dei processori Ryzen con la risposta di Intel ed i suoi Coffee Lake. Un anno di botta e risposta che può aver confuso molte persone, me compreso. È stato un anno interessante e il 2018 non sembra essere da meno dopo il lancio nei primi mesi di quest’anno dell’architettura zen+, ovvero la serie 2000 di AMD Ryzen.

Inizio 2017

Nelle prime settimane del 2017 Intel ha rilasciato il refresh, leggermente migliorato, della serie precedente, SkyLake. I nuovi processori della serie KabyLake sono una ottimizzazione del processo produttivo a 14nm, con un incremento delle IPC (Istruzioni Per Clock), un aumento leggero delle frequenze di clock e una diminuzione nei consumi effettivi, il tutto impostato sempre alla vecchia maniera: i3 con due core e 4 thread, i5 con 4 core senza hyperthreading e i7 con 4 core e hyperthreading. Di questa serie uscì un processore ritenuto totalmente insensato, ma a buon mercato, ovvero l’Intel Pentium G4560, un processore che faceva diretta concorrenza al processore i3 7100. Il G4560 nonostante fosse una fascia più bassa del Core i3 7100 era impostato alla stessa maniera, due core con multithreading, frequenze discrete e possibilità di abbinarlo alle nuove memorie RAM DDR4 il tutto a circa metà del prezzo, inizialmente attorno ai 75 euro contro i 130 euro circa del Core i3 ..

Arrivano i Ryzen sul mercato!

A marzo 2017 la svolta: escono i processori AMD di nuova generazione, una architettura innovativa chiamata Zen da cui sono nati i processori Ryzen 3, 5 e 7. Inutile dire che la copia della nomenclatura non rese facile ai meno esperti comprenderli e i più navigati storsero molto il naso. Tuttavia ben presto si comprese che il rapporto prestazioni-prezzo era fenomenale. Non solo per la prima volta la fascia bassa aveva 4 core fisici, ma le fasce alte superavano i 4 core fisici con SMT (Simultaneous Multi Threading), equivalente del Hyperthreading della Intel. Di fatto uscirono dapprima la fascia alta, i Ryzen 1700, 1700x e 1800 con 8 core e 16 thread, una capacità di elaborazione dati su più binari spaventosa per la fascia consumer, successivamente uscirono i Ryzen 5 1400, 1500, 1600 e 1600x, i primi due 4 core e 8 thread, alla pari con gli i7 Kaby Lake, gli altri due con 6 core e 12 thread ed infine uscirono i Ryzen 3 1200 e 1300x, quattro core fisici senza SMT. Una delle particolarità di questi processori è l’abbinamento di sistemi di raffreddamento stock decisamente migliori rispetto alla controparte Intel. Le prestazioni tuttavia non erano tutte rose e fiori, innanzitutto essendo una architettura nuova ed innovativa i software di terze parti non erano ottimizzati per sfruttarla a pieno. Inoltre ci sono stati problemi di compatibilità con le memorie sin dall’inizio, le quali hanno causato crash e instabilità varia nel sistema. Molto alacremente sono arrivati gli aggiornamenti ai bios delle schede madri che andavano a correggere queste instabilità e la piattaforma è diventata presto una delle migliori per coloro che utilizzano il computer per la produttività. In ambito gaming se la cavano bene quasi quanto la controparte Intel. Questo perché le operazioni che utilizzano il multithreading sono avvantaggiate, i videogame al momento non sono ottimizzati per l’utilizzo di core aggiuntivi ma prediligono un uso intensivo del’IPC. Come vedremo successivamente l’IPC è stato migliorato nella attuale revisione di questa architettura.

Coffee Lake, la nuova serie che conferma Intel la regina del gaming

Senza farsi attendere troppo Intel ha risposto alla provocazione di AMD lanciando la serie Coffee Lake, un sistema più potente del predecessore, con più core, più thread totali e un IPC ancora maggiore che ha riconfermato Intel come la piattaforma migliore per il gaming. Era ottobre 2017 quando uscirono le nuove CPU marchiate Intel, la serie Coffee Lake, con i processori i3 a 4 core fisici, gli i5 a 6 core fisici e gli i7 a 6 core fisici e hyperthreading per un totale di 12 thread. Le performance in gaming sono nettamente superiori alla controparte rossa, tuttavia il loro prezzo e l’iniziale (e duratura) mancanza di schede madri a basso budget hanno reso difficile consigliarne l’acquisto.

 

Bench di HardwarecanucksBench di Puget Systems

L’uscita dei nuovi Ryzen 2000, architettura Zen+

Aprile 2018, dopo l’annuncio di AMD finalmente esce la nuova serie di Ryzen, la serie numerata 2xxx, di cui fanno parte, con la stessa configurazione precedente, il 2700x, il 2700, il 2600x ed il 2600. Questi nuovi processori sono costruiti con una architettura denominata Zen+ a 12nm invece che a 14, il che porta più in alto il fattore clock e diminuisce in relazione il consumo elettrico oltre ad aumentare di fatto anche le IPC. Il tutto ha determinato un guadagno pari a circa il 10% su tutta la fascia, ma il cambio di prestazioni si vede di più o di meno in base all’applicativo che si vuole utilizzare. Intel rimane ancora in vantaggio in ambito gaming, ma la rimonta c’è stata. Una questione che ha fatto storcere il naso è la diminuita qualità del sistema di raffreddamento, grande punto forte per la serie 1000, di fatto la fascia si è spostata in basso, se prima il dissipatore chiamato Wraith Stealth era abbinato alla fascia più bassa, ovvero i quad core serie 1200, lo Stealth è stato spostato sui 6 core 12 thread 2600, quindi non è più possibile col dissipatore originale fare un poco di overclock, anzi, rischia di scaldare troppo anche a stock, quindi bisognerebbe abbinare un sistema di raffreddamento migliore, che sia ad acqua o ad aria.

Benchmark di Gamers Nexus

Conclusione

La scelta è semplice in realtà se si deve assemblare un nuovo sistema, se si vuole semplicemente giocare e la produttività la si tiene al minimo, Intel è in vantaggio anche se non di molto. Se si vuole introdurre una produttività medio-alta è consigliatissimo acquistare un sistema Ryzen 2600 o 2700 che vi permetteranno di lavorare, effettuare dello streaming, giocare senza alcun problema, in ogni caso sarete molto soddisfatti del vostro nuovo acquisto.

Christian Florenti

Ragazzo di 27 anni, amante di tecnologia e videogames, di ogni genere ma sopratutto gestionali, scrittore dilettante, ho preso molto da mia madre, scrittrice di professione che nel suo paese ha frequentato l'accademia di letteratura laureandosi. Appassionato anche di informatica in ogni sua variante, dal passato ad oggi al futuro.