Planetary Annihilation Titans : Recensione

Uno strategico con un pizzico di novità.

Il gioco è stato prodotto e sviluppato da Uber Entertainment e rilasciato ufficialmente il 5 settembre 2014 per PC. Planetary Annihilation ha avuto uno stadio Vanilla fino al rilascio di Titans, una versione ampliata del gioco. Per chi di voi è abituato agli strategici usuali, preparatevi, perché questo gioco vi porterà nel Paese delle Meraviglie degli RTS.

Trama

Non c’è una trama, ma più uno scenario: Gli umani si sono estinti e l’universo è disabitato. Ma all’improvviso i Commander si svegliano, antichi robot delle diverse fazioni degli umani, con un solo scopo. Un solo comando è rimasto loro. Annientare, con ogni mezzo possibile, non importa quanto tamarro sia.

Panoramica planetaria
Panoramica di una base planetaria

 

Gameplay

Come in ogni strategico occorre amministrare delle risorse fondamentali quali metallo, estraibile dal terreno in punti specifici, ed energia producibile liberamente. Le truppe spaziano da quelle terrestri, suddivise in carri e camminatori, a quelle aeree e navali ed ogni tipologia ha costruttori e diverse unità militari, come contraeree o assaltatori a lungo raggio. Ma già qui il titolo si differenzia dagli altri strategici, grazie alla possibilità di avere unità in orbita attorno al pianeta come satelliti difensivi e pannelli solari, ma anche veri e propri incrociatori d’attacco.
Il gioco ha delle meccaniche che non definirei uniche, ma certamente rare e preziose: alcune di esse si sviluppano intorno ai costruttori, che possono riparare qualsiasi cosa, aiutare qualsiasi edificio di produzione truppe a sviluppare più rapidamente ed avere una coda di costruzione praticamente infinita. Sono i tuttofare del gioco, e occorre sempre averne un folto gruppo, di modo che costruiscano il più in fretta possibile.
La coda di azioni è una meccanica essenziale di Planetary Annihilation e padroneggiarla può fare la differenza fra la vittoria e la sconfitta, in quanto essa permette ai costruttori di compiere molte azioni una dopo l’altra, senza dover dare comandi per ogni cosa.
In questo gioco c’è una buona varietà di mezzi per annientare il nemico ed oltre al normale scontro di forze si possono costruire dei reattori sulle lune, e così facendo schiantarle contro il pianeta nemico, oppure realizzare dei catalizzatori per trasformare il proprio pianeta in una piccola Morte Nera, o perfino costruire un’unità Ragnarok: una enorme centrale che nuclearizza l’intero pianeta su cui viene installata.
Infine abbiamo anche i Titani planetari, unità estremamente potenti, ed un Titano orbitale che può teletrasportare le unità ovunque nel sistema. Un’ idea che rende il gioco molto bilanciato anche in scontri su vastissima scala è la presenza del Commander, la nostra unità di base, e perderlo significa perdere la partita.
Il gameplay è reso estremamente intuitivo dall’interfaccia pulita e chiara, e siccome gli spazi di questo titolo sono macroscopici, Uber Entertainment ha pensato bene di darci la possibilità di legare truppe, squadre o edifici ai tasti numerici. In questo modo, quando ci troveremo con l’intero pianeta ricoperto di strutture, sarà comunque facile ritrovare i nostri battaglioni. Oltre al poter ritrovare le unità, si può anche tornare a precise inquadrature con semplicità, in quanto anch’esse possono essere legate a tasti specifici, rendendo l’amministrazione delle nostre forze sempre veloce ed efficiente.

Meteorite con reattori installati
Un meteorite in rotta di collisione con una base planetaria

Comparto Tecnico

Il gioco a livello tecnico pecca sotto diversi punti di vista, primo fra tutti l’I.A. delle unità, che in caso si trovino ad attraversare un plotone di alleati, li farà incastrare e non si sbloccheranno senza aiuto. Anche in battaglia è possibile che alcune truppe restino inattive sotto il fuoco nemico, e occorrerà dare di nuovo il comando di attacco. Ciò è non solo fastidioso, ma anche potenzialmente inficiante per le nostre manovre offensive. Immaginate di star per vincere la partita ed il vostro squadrone viene annientato perché era intento a farsi i fatti propri sotto il fuoco nemico.
A livello di grafica, questo titolo è davvero pesante data la vastità degli spazi, ed il gioco deve pre renderizzare molti modelli, problema che si aggrava con l’espandersi dei nostri confini anche su PC di fascia medio-alta. Mal ottimizzato non esprime neanche vagamente la quantità di problemi che si incontrano anche in una singola partita.
Inoltre i caricamenti possono richiedere molto tempo, si parla anche di due minuti di attesa o più, che sono comprensibili, ma decisamente non apprezzabili.

Planetary Annihilation è una ventata di aria fresca per gli strategici, pur con dei difetti tecnici evidenti ed imperdonabili.
Un titolo decisamente divertente, ma solo per persone con molto tempo a disposizione e la mentalità adatta a veder i propri sforzi svanire a causa di un crash.
Soddisfacente, e profondo, anche se talvolta frustrante.

Planetary Annihilation Titans

6.9

Trama

6.0/10

Gameplay

8.0/10

Comparto Audio

6.0/10

Comparto Video

6.5/10

Multiplayer

8.0/10

Pros

  • Gameplay innovativo e profondo
  • Mappe variegate ed aperte
  • Ampie possibilità strategiche
  • Retrocompatibilità con la versione Vanilla

Cons

  • Ottimizzazione pessima
  • Tempi di caricamento troppo lunghi