Nintendo E3 2018: alcuni titoli in anteprima al VGP di Milano

Da Pokémon Let’s Go a Mario Tennis Aces 

(Non è stato possibile fotografare né riprendere i giochi mostrati)

Si è svolto l’11 luglio a Milano, presso la VGP Home, l’evento a porte chiuse dedicato alle anteprime di alcuni titoli Nintendo e in arrivo su Switch presentati all’E3 2018 lo scorso giugno. 

Una presentazione speciale è stata dedicata a due titoli in particolare: apre l’evento uno dei giochi più attesi, il Forma Fila per eccellenza (persino agli open day dedicati solo a giornalisti e personalità pubbliche!): Pokémon Let’s Go: Pikachu (o Eeve). Il titolo in uscita a ottobre 2018 su Switch è frutto dell’incontro fra le meccaniche di cattura di Pokémon Go – il pokémon non dev’essere indebolito, ma tranquillizzato e nutrito, per esempio con le classiche razz berry – e quelle di navigazione e combattimento della serie classica (sfidare gli allenatori una volta fronteggiati, scegliere uno dei quattro attacchi del pokémon per combattere). Un notevole lavoro è stato svolto anche sulle dimensioni “reali” dei pokémon, con i quali è possibile interagire e dialogare, ottenendo risposte contestualizzate: nel Bosco Smeraldo, il pocket monster al nostro fianco commenterà la luce che filtra fra le fronde degli alberi!

Dopo l’eccellente prodotto Nintendo Labo, che coniuga alla perfezione il gioco digitale con quello fisico, un altro ottimo “collegamento ludico” fra spazio reale e virtuale caratterizzerà l’uscita di Pokémon Let’s Go: una vera e propria pokéball da tenere in mano e da usare per catturare pokémon, la Pokéball Plus. Oltre alla sua funzione primaria, può essere scossa e accarezzata per tranquillizzare uno dei suoi piccoli abitanti, che emetterà un suono in 8 bit, in onore della saga uscita su console ormai “rétro”. 

Passando ad un’altra icona Nintendo come sempre protagonista dei titoli in arrivo, vediamo Mario e tutti i suoi compagni coinvolti in scontri sportivi in Mario Tennis Aces, uscito da poche settimane e già un gran (meritato!) successo grazie a un gameplay dinamico e fortemente basato sulla strategia, la quale però è spiegata e illustrata ottimamente nella modalità Avventura, grazie a un tutorial esplicativo di tutte le mosse e le combo possibili (per un approfondimento sul ruolo svolto da un tutorial nei videogiochi: Tutorial: l’importanza di imparare e sbagliare nei videogiochi). Il party game per eccellenza che ha seguito la presentazione di Pokémon Let’s Go è però stato Super Mario Party, sedicesimo titolo della saga Mario Party, il “gioco dell’oca” con protagonisti/pedine i personaggi creati da Shigeru Miyamoto – il focus delle presentazione è stata la serie di mini giochi all’interno delle partite, fra cui “Slaparazzi”, in cui i giocatori fanno del loro meglio per pararsi davanti all’obbiettivo di un paparazzo che spawna in punti diversi della piccola arena, “Sizzling cake”, un mini gioco di cucina, e “Trike Harder”, una gara di corsa…in tricicli, che sfrutta la fisicità dei giocatori, ripiegati in avanti nel tentativo di simulare la pedalata. A parte queste variegate novità nella sezione mini giochi, le meccaniche di gioco rimangono quelle classiche presentando pochi tutorial e istruzioni iniziali, ma permettendo comunque ai giocatori alle prime armi di fare pratica nella schermata di gioco iniziale muovendosi e prendendo familiarità con i controlli. Si prevede un ennesimo successo per questo prodotto dedicato ai giocatori di tutte le età.

Anche Super Smash Bros ha avuto il suo spazio all’interno dell’open day, confermando tutti i numerosi (a dir poco!) personaggi già introdotti durante la presentazione Nintendo all’E3 2018, dalle vecchie glorie ai nuovi arrivati quali gli Inkling (Splatoon), così come alcuni degli Amiibo in arrivo insieme al gioco questo dicembre. Le meccaniche restano quelle classiche della serie ormai quasi ventenne, limitando gli accorgimenti e le migliorie effettuate al lato tecnico del titolo, che si preannuncia come una grande enciclopedia della storia di Nintendo per gli appassionati “attempati”, e una sorta di vetrina colorata ed esplosiva di tutti i personaggi più amati per chi deve ancora scoprire la serie.

Tra un pilastro Nintendo e l’altro, c’è stata anche occasione di spostare l’attenzione sulla scena indie, con alcuni titoli in arrivo su Switch: Overcooked 2, in uscita ad agosto anche sulla piattaforma Nintendo, un semplice e intuitivo gioco di simulazione che richiede pochi controlli, ma una buona dose di concentrazione, velocità e precisione: in uno dei primi livelli, fino a un massimo di quattro giocatori-chef sono alle prese con piatti di sushi da preparare (cuocere il riso, tagliare il salmone, avvolgere il tutto nell’alga). Una grafica cartoonesca e un’interfaccia pulita e ben comprensibile nonostante la quantità di eventi da tenere sott’occhio durante una sessione di cucina rendono Overcooked 2 un degno – e forse più divertente – sequel videoludico.

Se la serie di videogiochi elencati fin’ora promette un intrattenimento adatto a tutta la famiglia, presentando meccaniche facilmente intuibili e velocemente assimilabili, altri titoli si confermano più “elitari” e decisamente più impegnativi su tutti i fronti: è il caso di Monster Hunter Generations Ultimate, in arrivo ad agosto, proveniente da una saga notoriamente hardcore e ben poco family friendly! L’action fantasy di Capcom vede l’introduzione di nuovi mostri e di due nuovi stili di combattimento (Alchemico e Valoroso) che si aggiungono ad altri quattro classici della saga: Aereo, Gilda, Offensivo, Ombra. Un’interfaccia ricca di informazioni (quasi sovrabbondanti agli occhi di un giocatore alle prime armi – quale la sottoscritta) accompagna le missioni in co-op e quelle single player, senza particolari tutorial o guide introduttive, ma presentando comunque dettagliate descrizioni di ogni oggetto ed elemento di gioco, del quale persino i più incalliti giocatori che hanno trascorso 900 ore di media (tanto di cappello al ragazzo che mi ha introdotto al titolo!) sui giochi della saga potrebbero non ricordare. 

Della collaborazione ha fatto il suo punto forte anche l’action platform Killer Queen Black per Switch, che prevede fino a un massimo di otto giocatori (dieci nella versione originale del 2013,) per la formazione di team 4v4 nella modalità multiplayer online o locale, e una scelta fra cinque diverse armi e quattro modalità di gioco. Il titolo mantiene le meccaniche di gioco del prodotto originale, compresa le tre diverse condizioni di vittoria con cui un match viene terminato, ma si notano i piccoli cambiamenti presenti nella versione per Switch, quali le dimensioni un più grandi di tutti i personaggi in relazione all’ambiente. Nonostante le sue dinamiche apparentemente semplici, il gioco, specialmente se mai provato prima, inizia ad assomigliare sempre più a un irritante trial and error una volta iniziato un match!

Infine, Starlink: Battle for Atlas è il titolo Ubisoft che cade sotto la categoria di toys-to-life, videogiochi che si accompagnano a giocattoli e action figure per interagire con l’universo di gioco. L’edizione per Switch dell’action adventure fantascientifico in terza persona è quasi del tutto simile alla versione PS4 e Xbox One, ma vanta la presenza del personaggio Fox McCloud, proveniente dall’universo di Starfox. Su di lui si concentrano quasi tutte le novità del titolo, che offre ai giocatori all’incirca due ore di contenuti extra (missioni secondarie) per potenziare l’astronave Airiwing.

Tutti i titoli presentati in uscita a breve o fra qualche mese su Nintendo Switch presentano, in linea di massima, le stesse caratteristiche delle loro versioni per PC, PlayStation e XBox, con qualche accorgimento necessario (specialmente sul comparto tecnico, frame rate e grafica), ma che comunque sembra adattare alla perfezione universo di gioco e gameplay all’amata piattaforma Nintendo. Una lode, per concludere, alla varietà di generi e gameplay prevista per i titoli in uscita, grazie a una promozione che non si affidano soltanto agli “evergreen” Pokémon e Mario, ma valorizza titoli adatti a ogni tipologia di giocatore: dalle famiglie ai gamer incalliti, dagli appassionati Nintendo fino ai più piccoli.

Sarah Grossi

Datemi indie games e nessuno dovrà ascoltare la terrificante storia di quando scelsi la PlayStation al posto dell' Xbox perché "questo verdolino non mi garba mica tanto"