Mouse wireless con con controlli vocali – Recensione

Buona l’idea, incompleta la realizzazione

Tra le centinaia di mouse esistenti è difficile trovarne qualcuno che possa sinceramente differenziarsi. Questo mouse ci prova introducendo i comandi vocali diretti, in modo da poter dettare piuttosto che scrivere. Un’idea più che accattivante soprattutto per chi, come me, deve costantemente prendere appunti o ricercare nel web. Purtroppo, come vedremo, il software è decisamente immaturo e l’utilizzo in italiano è praticamente impossibile. Ciononostante, il mouse in sé rimane un ottimo prodotto qualitativo e costruttivo, scopriamolo in dettaglio

Packaging e qualità costruttiva

Il prodotto viene spedito all’interno di una comune scatola di plastica nera, sulla quale vengono subito evidenziati i possibili utilizzi del prodotto: su sistemi operativi quali Windows 7,8 e 10 e sui sistemi Android. All’interno della scatola troviamo il mouse, la chiave USB e un cavo per la ricarica. Il mouse in sé è molto ben costruito, una qualità che riesce quasi a sorprendere. La plastica utilizzata è di ottima qualità, lo si intuisce, oltre che dalla solidità generale, dal feedback sonoro dei tasti: deciso e puntuale. Stesso pregio presente nella rotella centrale che presenta uno scorrimento a step ben congegnato e una corsa alla pressione soddisfacente. Il peso del mouse è di 79 grammi, batterie incluse. Praticamente un peso piuma. I tasti centrali e dorsali mantengono alta la qualità, e non si evincono difetti qualitativi. Tuttavia, una infelice scelta di design vede il posizionamento dei tasti centrali troppo in basso rispetto alla mano, cose che rende difficoltoso il loro utilizzo.

Software e comandi vocali

Purtroppo, il punto di forza di questo mouse è anche il suo punto debole. I comandi vocali, in italiano, semplicemente non funzionano. Il software di installazione permetta la selezione di una lingua di input predefinita (inglese, cinese mandarino e cinese cantonese) e una lingua di traduzione. A causa di un bug o di una implementazione immatura (o incompleta) è impossibile selezionare l’italiano e salvare le impostazioni. In inglese il software ed il microfono riescono ad interagire in modo abbastanza coerente, nonostante sia necessario scandire bene le parole e mantenere una tonalità il più possibile stabile. Probabilmente è anche necessaria una pronuncia meno robotica della mia. È comunque possibile personalizzare i tasti secondo le nostre preferenze, cosa alquanto utile. Nota dolente finale: il software, una volta installato, troverà un aggiornamento automatico che tradurrà l’applicazione in cinese; rendendola inutilizzabile. 

Conclusioni

Il prodotto in sé vale l’acquisto semplicemente per la qualità costruttiva e la possibilità di ricarica tramite cavo USB. È possibile, anche se improbabile, che il software per i comandi vocali si evolva e si aggiorni fino a maturare abbastanza dal renderlo un fedele compagno di scrittura. Fino ad allora dovrete parlare in inglese ed evitare l’aggiornamento. Oppure disinstallate il software ed usatelo come un comune mouse wireless. Potete trovarlo in flash su TomTop sale a 16.59€.

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Mirko Vitamia

Sono un ossimoro vivente: un umanista informatico