Mercato PC in forte calo negli USA, Europa regge, Giappone e Asia ok

Negli USA viene registrato un forte calo per il mercato PC, mentre rimane positivo in Giappone ed America Latina. L’Europa regge, ma non benissimo.

Secondo i dati raccolti da Gartner il mercato PC è in forte calo nel terzo trimestre del 2017 soprattutto negli Stati Uniti d’America, mentre in Europa vi è ancora una flebile, seppur presente resistenza; tra le maggiori aziende in difficoltà fioccano i nomi di Asus e di Lenovo. Le due giganti dell’elettronica infatti stanno riscontrando forti cadute a livello globale, per quanto riguarda Asus, e nel mercato americano, per quanto invece concerne Lenovo, così come moltissime altre società maggiori del settore.

Sempre secondo Gartner, i dati preliminari relativi alle consegne di PC nel terzo trimestre del 2017 sono tutti caratterizzati dal segno negativo. Il mercato decresce del 3,6 % globalmente rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; questo dato, tradotto in unità in circolazione, si aggira intorno ai sessantasette milioni di PC in meno. Nonostante ciò in alcune aree del globo il mercato è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente, soprattutto in Giappone e in America Latina, seguita dall’Europa che mantiene il passo. La vera cattiva notizia arriva dal mercato a stelle e strisce con il suo -10% di anno in anno e a cui ha contribuito un pigro ritorno a scuola e l’aumento del costo delle memorie DRAM (non più riassorbito dai fornitori).

Tra i fornitori con i risultati peggiori vi sono: Asus, con -9% nella comparazione tra i trimestri di quest’anno e di quello precedente, Acer, con -6,2%, ed Apple, con -5,6% (dato che potrebbe calare ulteriormente in seguito ai problemi dell’ultimo aggiornamento Sierra). HP Inc. contiene invece le perdite nel mercato USA (così come Dell), con un meno 2,7 percento, ma cresce nel resto del mondo, arrivando addirittura ad una salita a doppia cifra in America Latina. Lenovo detiene, invece, il primato per la prestazione più negativa negli Stati Uniti con il suo oltre meno 25 percento.

Come già detto più volte durante l’articolo, il mercato europeo tiene non benissimo, ma sicuramente meglio di quello americano, stimando una perdita generale dell’1,1 percento anno su anno, complice il fatto che in Europa dell’Est sembra che ancora non vi sia alcuna appetibilità a migrare verso il “nuovo” sistema operativo Windows 10 e tutto sembra indicare che questo salto in avanti avverrà solo quando saranno sostituite le vecchie macchine attualmente ancora funzionanti.

Fonte

 

Silvestro Iavarone

Classe 1993, studente universitario, che passa comunque ancora tanto e troppo tempo a videogiocare, nonostante tutto!

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