Le dieci creepypasta spaventose che hanno scosso l’internet

Accendete un bel falò, e preparatevi per i brividi

L’estate sta finendo, cantava una canzone, ma non per tutti. Infatti, tra qualche giorno si prospetta la partenza per molte persone. Tra nuotate o tour in montagna, un evergreen in vacanza sono i racconti del terrore, magari durante una notte di luna piena, o davanti ad un fuoco. E per rimanere in ambito geek, parliamo delle creepypasta. Con questo termine si intende un tipo di letteratura nata in internet, scritta da utenti (o nel caso fan del brand), che prendono ispirazione da leggende popolari e teorie inquietanti.
 
Nate praticamente dalla famosa image board 4chan, queste storie entrano in contatto spesso con i videogiochi, creando dei veri e propri miti che hanno fatto rabbrividire tantissimi utenti tra forum e pagine. Molte di queste, sono così ben ideate e scritte, che molti davvero ci credono (sicuramente non io, e sicuramente quest’articolo non è scritto esclusivamente di giorno), liberando la fantasia, e portando avanti ricerche per controllare la loro veridicità
 
Insomma, volete colpire un fan di un determinato brand come Pokémon o Fallout? Volete spingere i vostri amici a non dormire stanotte? Iniziamo questo spaventoso viaggio tra le creepypasta che hanno fatto la storia, indugiando però solo su quelle che hanno un riscontro videoludico.
 

Herobrine

 
Il fenomeno di Herobrine è molto simile di altri tipi di mostri “voyeur”, come il Mothman o Slenderman, di cui abbiamo già parlato in un altro articolo. Data però la popolarità del gioco di Minecraft, questa particolare storia ha fatto parecchia presa sul pubblico. Nasce su twitter, dal post di un giocatore che giurava di aver visto un PNG misterioso, del tutto simile a “Steve”, con unica differenza gli occhi bianchi e scintillanti. Secondo la leggenda principale, il nostro Herobrine è riconducibile al fratello di Notch (il creatore di Minecraft), ormai morto da tempo.
 
L’utente a cui si attribuisce la scoperta, iniziò a domandare più e più volte chi fosse questo personaggio e cosa ci facesse nel gioco, ma i suoi post venivano eliminati sistematicamente. Ciò andò avanti fino al ricevimento di una mail da un utente denominato Herobrine, nella quale c’era scritto soltanto “stop”. Seppure nelle versioni originali non facesse del male al giocatore, gli si attribuisce la capacità di creare glitch nel gioco, oltre alla capacità di far apparire strane strutture all’improvviso nella mappa. Della sua esistenza esiste una sola vera e propria prova, uno screen preso dal giocatore. 
 

Slenderman

Da dove viene questa leggenda diventata mito? Da un uomo di nome Eric Knudsen, che presentò una foto ritoccata ad un concorso fotografico sul sito Something Awful. La fisionomia è quella di un uomo alto, dalla carnagione bianca, tratti facciali inesistenti, lunghi tentacoli neri fuoriuscenti dalla schiena e lunghe braccia che terminano in artigli. Secondo il fenomeno, sta in agguato in posti isolati, foreste o anche in centri abitati, muovendosi di notte per rapire i bambini. Ovviamente chiunque finisca fra le sue grinfie viene ritrovato dopo giorni, mutilato in brandelli e irriconoscibile.
 
È un’entità sovrannaturale con specifici poteri, come il teletrasporto e la capacità di disturbare apparecchi elettronici, come luci o cellulari. La sua vicinanza causa nella “preda” disturbi come nausea, vertigini, sanguinamenti e perdita della memoria. Sebbene i suoi obiettivi sono i più piccini, anche gli adulti non sono salvi. A questi ultimi preferisce dare una caccia instancabile, a cui non è possibile sfuggire, e che la maggior parte delle volte termina in un suicidio, pur di non essere catturati. 
 

A Mind Joke

A differenza di molte altre creepypasta che parlano di bug, glitch, o parti del gioco modificate al suo interno, questa tratta del gioco vero e proprio. Sviluppato da una casa di produzione fantasma, A Mind Joke si presenta in stile DOOM, dalla grafica retrò e dalle ambientazioni claustrofobiche, piene di corridoi e aree inquietanti. Qui, però, non si spara e non si uccide. Ci sono determinati enigmi da risolvere per poter andare avanti, il tutto accompagnato da una spaventosa musica 8-bit.
 
Le cronache di questo racconto si dipanano attraverso delle conversazioni fra Cris e Mad, che ne ripercorrono la scoperta, le prime fasi di gioco e gran parte degli enigmi. Tutto ciò almeno fino alla scomparsa di Cris, di cui non si hanno più notizie. Secondo le leggende il gioco ti cattura. Esiste un livello ambientato in un cimitero, dove potremo trovare un buco scavato nel terreno. Saltandoci dentro, si dice, il giocatore morirà, divenendo egli stesso un nuovo livello giocabile del titolo. 
 

The Theater

 
Altro gioco completamente protagonista di una creepypasta è The Theater. Un gioco fantasma, talmente introvabile che si discute anche della sua reale esistenza. Per quello che si sa è un vecchio gioco uscito ai tempi di DOOM, ma senza una trama specifica. Una volta installato il gioco (combattendo tra i vari crash già nell’installazione), vi ritroverete all’entrata di un cinema, dove un bigliettaio dall’aria apatica e senza emozioni vi darà il biglietto, augurandovi buona visione.
 
A questo punto finirete per camminare tra infiniti corridoi senza mai raggiungere la sala, fino al punto che lo schermo diventerà completamente nero facendovi ritornare al punto di partenza. Questo potrà accadere per centinaia di volte, prima di scatenare qualche cambiamento.  Infatti, man mano vedrete i corridoi cambiare, e il bigliettaio mutare nell’Uomo Girandola, dal viso sfigurato in quello che sembra un effetto fluidifica di Photoshop.
 
Si andrà avanti per moltissimo, con la presenza dell’Uomo Girandola sempre più ricorrente, ma a quanto pare non ci sono ufficiali finali della storia. Voci di corridoio, però, dicono che prima o poi sarà possibile raggiungere la sala, dove potrete vedere film su mutilazioni e omicidi.
 

Polybius

Un cabinato esistente solo nelle città di periferia? Una casa di produzione che non esiste davvero? Uomini in nero che scaricano i dati del gioco, utilizzandoli chissà come? Sono gli ingredienti perfetti per una creepypasta talmente famosa da essere entrata nella cultura generale, venendo citata sia da “I Simpsons”, che dal gioco di Stranger Things. Si narra che questo cabinato, presente in piccole cittadine americane, fosse talmente assuefacente e popolare che venivano a crearsi file immense nelle sale giochi.
 
Qui si fa tutto confuso, dato che le testimonianze sono differenti per tutti. C’è chi dice che il gioco fosse soltanto tunnel e immagini psichedeliche, chi una copia di Pacman, chi descrive un GDR fantasy. Gli unici dati appurati sembrano, però, essere il nome dell’azienda, la Sinneslöschen, e gli effetti che produceva sul fisico: amnesia, stress, incubi notturni e perdita di memoria. Oltre tutto, si dice che molte volte degli uomini in nero, i famosi MIB, scaricassero i dati estratti dalle sessioni di gioco dei cabinati. Un possibile complotto che riguardi il governo statunitense?
 

Pokémon Lost Silver

Ci immergiamo ora in una delle creepypasta Pokémonpiù famose: Lost Silver. Come spesso succede a chi è appassionato di videogiochi, la nostalgia porta a ricercare giochi che ci facciano rivivere la nostra infanzia. Questo è ciò che accade anche al nostro protagonista, il quale però si trova costretto ad acquistare Pokémon Silver usato, avendo perso ormai da tempo la propria cartuccia. Peccato che si ritroverà tra le mani un titolo parecchio strano
Convinto, all’inserimento della cartuccia nel suo Gameboy Color, di poter fare un tuffo nella sua gioventù, incorre in quello che, solo apparentemente, è un bug.
 
Il gioco, infatti, si blocca dopo la comparsa del logo Gamefreak, e solo dopo tentativi di riavvio e tasti premuti a caso finalmente parte, catapultando il ragazzo in un salvataggio già esistente. Sin da subito le cose sembrano strane: pokedex completato con tanto di Celebi e Mew, 99999.9 pokedollari e 999.99 ore giocate. Andando a controllare poi la propria squadra di volta in volta, poi, gli Unown posseduti dal precedente giocatore formano messaggi inquietanti, quali: “LEAVE“, “HEDIED” o “DYING”. Alla fine, emerge che in realtà il personaggio all’interno di Pokémon è già morto, rendendo il gioco un’esperienza inquietante al limite del paranormale, contornato da ambientazioni rosso sangue
 

Fallout 3: Stazione dei Numeri

Si sa che questo è uno degli RPG action più amati di sempre, e su di lui non poteva mancare una storia che dà davvero i brividi. Chi ha giocato a questo gioco sarà sicuramente incappato nella Galaxy News Radio, dove sarà possibile portare avanti una quest per Tre Cani. In realtà è possibile uccidere questo PNG, in modo tale che venga sostituito da Margaret. Perché vi chiedete sia importante? Ve lo spiego subito.
 
All’interno del gioco una serie di azioni, tra le quali vi è quella fondamentale di uccidere Tre Cani, porteranno a trasformare la GNR in una stazione dei numeri, come quelle diffuse per lanciare messaggi in codice nella seconda guerra mondiale. I messaggi che è possibile sentire sono un misto tra sequenze numeriche e codici morse, dai significati a tratti inquietanti, altri invece che sembrano premonizioni. A dare la pelle d’oca è il fatto che molti dei messaggi riportano fatti del mondo reale, risalenti a date posteriori a quella dell’uscita del gioco. Tra questi, il messaggio dalla data più lontana è alle 1:27 del 6 luglio 2027. Riporto qui alcuni esempi: 
 
“Hai già guardato il mio video su YouTube? Ho caricato un video di me stesso che prendo a calci i barboni nelle palle”, 00:16 24 dicembre 2012.
 
“La regina è morta oggi. Il mondo piange, e in giorni come questi siamo tutti inglesi”, 04:02 19 marzo 2014.
 
“Non ci posso credere! Britney ha vinto un Oscar!”, 21:33 27 febbraio 2023.
 
“Non posso credere che sia stato fatto. È rimasto poco tempo. Erano stati avvertiti, ma loro hanno continuato a spingersi oltre i confini della scienza. Il rumore. Non sopporto più questo rumore. E la luce, buon Dio! L’universo si sta lentamente disfacendo intorno a noi. Io non ho intenzione di aspettare la morte. Ho una pistola in soffitta.”
 
Alcune premonizioni verranno ovviamente disattese, come la preannunciata morte della regina Elisabetta nel 2014.
 

Misfortune.gb

Avete mai lottato contro Satana in persona? Non parlo del boss di qualche gioco. Dico: con Satana in persona? No? Beh, con Misfortune ci andrete molto vicino, o lo farete letteralmente, come dicono le storie. Dei programmatori, infatti, crearono un gioco, che per le grosse aziende venne ritenuto troppo violento e spaventoso. Ovviamente i cervelloni storsero il naso a questa decisione, e con un malefico scherzo infilarono Misfortune in vecchie cassette per il Game Boy. Insomma, siete dei collezionisti di vecchi giochi? Potreste possedere questo malefico videogioco senza esserne a conoscenza.
 
Presente in alcuni titoli Pokémon e Zelda, vi scontrerete contro Mefisto in persona, attraverso sfide ed enigmi che potrebbero far del male a voi o i vostri cari. Quale è il segreto della cattivasorte (casi di suicidio e malesseri fisici, nonché incubi) che si è abbattuta sui giocatori, in seguito al gameover? A quanto pare è la musica. Una traccia ad 8 bit disturbante, che nella schermata del game over diventa ancora più invadente e intossicante, danneggiando le cellule del cervello. Il tutto, ovviamente, con lo spirito Misfortune che vi ricorda che lui è Dio nel suo mondo, e voi avete perso. Forse tutto.
 

NES Godzilla 

Questa è forse una delle creepypasta più conosciute ed una delle mie preferite in assoluto. Se questa fosse una classifica, non saprei se posizionarla in prima o seconda posizione. Zach è un grande amante del retrogaming e, grazie ad un suo amico, viene in possesso di un vecchio gioco per NES, Godzilla Monster of Monsters, a cui era affezionato da piccolo. Purtroppo, però, parecchio velocemente si accorge di non avere fra le mani il videogame che ricordava. I livelli presentano boss mai visti, dalle fattezze raccapriccianti ben lontani dai mostri dell’universo di Godzilla.
 
Spinto dalla curiosità continua a giocare, fino a rendersi conto che a dirla tutta non può fare a meno di smettere. Le gambe non rispondono ai suoi comandi, non riesce ad alzarsi dalla sedia iniziando a sentirsimale, ma la ciliegina sulla torta è Red. Lo spirito maligno all’interno della cassetta, sotto forma di un grottesco e spaventoso boss, fa la sua comparsa più e più volte, facendogli capire che la posta in gioco è la sua vita. Sull’orlo della sconfitta verrà in suo aiuto Melissa, una vittima del gioco e di Red, che lo aiuterà ad uscire dalla mortale situazione.
 
Spenta la console, il ragazzo si troverà davanti ad un’ardua scelta: gettare via il gioco, oppure tenerlo. Pronti a tremare? Zach ha venduto il gioco su Ebay. Inutile dire che questo racconto ha avuto molto successo, tanto che il popolo di Internet ha chiesto a gran voce un secondo capitolo, che si dà il caso esista, ma incompleto. Dell’autore non si hanno notizie da anni.
 

La sindrome di Lavandonia

Del mondo Pokémon ci sono molti racconti, essendo uno dei brand che più si prestano al lavoro dei fan. Quello che però ha fatto molto scalpore al livello internazionale è la creepypasta chiamata Sindrome di Lavandonia. Questo fenomeno è ricollegabile a determinate morti, suicidi e disturbi psicofisici che, soprattutto nei bambini, comparivano in seguito alla visita nella città di Lavandonia. Un piccolo centro, la cui sola attrattiva consiste in un cimitero dei pokémon e da una traccia musicale ad 8 bit inquietante e da brividi. 
 
Parecchie sono le diramazioni di questa creepypasta, tra cui il White Hand Sprite, il Buried Alive Mode e la Ghost Animation, ma quella più interessante è probabile sia il pokemon #731. Legato alla fantomatica musica di Lavandonia, quest’ultimo era un pokemon segreto, identificato solo con il numero 731, trovabile grazie al missingno glitch, o anche grazie ad una pattern di movimenti. Lo sprite di questo mostriciattolo è composto in realtà da immagini in bianco e nero, che compariranno velocemente a schermo. Studiandole per bene si è risalito alla documentazione dell’Unità 731, un commando giapponese della Seconda Guerra Mondiale, dedito alla ricerca biologica e nuovi modi per sottomettere e controllare le menti dei nemici.
 
Che la musica di Lavandonia sia in realtà un esperimento sulle onde neurali e di come controllarle attraverso la musica? Si spiegherebbero così centinaia di bambini a cui vennero attribuiti sintomi come emicranie, irritabilità, sangue dalle orecchie e vari dolori fisici, fino ad arrivare al suicidio. Oltre a spiegare il perché della scomparsa di uno dei programmatori, e della lettera lasciata ai piedi dell’albero dove si impiccò. Tale ultima nota, parlava di un nuovo grande impero giapponese, che sarebbe rinato dalle sue ceneri.

Marco Carratore

Ex impiegato dell'industria videoludica, appassionato di cinema, avido lettore e conl'hobby della scrittura da più di 10 anni. Cresciuto a pane e Internet, adoro da sempre l'universo nerd e geek, scriverne è il sogno che si avvera.