La Parte Sporca: il noir moderno senza filtri – Commento e intervista

Nei meandri di Youtube, se si è fortunati, si riesce ad accedere ad un sottobosco artistico dove si trovano perle come “La Parte Sporca” webserie di A.Montini

n.d.a Si consiglia la lettura del seguente articolo con la colonna sonora della serie che troverete quà sotto

Buio e Luce, due concetti concreti che da sempre rappresentano Bene e Male, ognuno di noi ha avuto esperienze con entrambi gli estremi. Ma cosa succede quando ci si trova in mezzo? In “La Parte Sporca” lo spettatore vive continuamente un binomio fra giusto e sbagliato, una zona grigia che confonde lo spettatore su chi dovrà sostenere all’interno della serie, in lotta perenne fra l’aiutare un amico e rispettare la legge. La serie racconterà la storia di due ragazzi, Michele e Giulio: il primo è un ex-tossicodipendente mentre il secondo è uno studente laureando in Medicina. All’inzio delle serie scopriamo che Michele ha appena ucciso un uomo, scoprire perchè siano finiti condividere la medesima storia non sarò certo io a dirvelo sappiate solo che qui , trovate la prima puntata della serie ancora in corso.

Fotografia

la parte sporca

In “La Parte Sporca” ci troviamo in un’ambientazione immersa da colori contrastanti in grado di alternare una fotografia pulita e nitida e luminosa per scene leggere, ma non per questo secondarie sapientemente miscelate ad una fotografia più scura e sporca un connubio di toni scuri e morbiti che riesce raccontar bene questa zona grigia dove lo spettatore dovrà far conto con la sua morale. Alcuni dei fotogrammi potrebbero tranquillamente far parte di una mostra d’arte realista.

Regia

La regia per nulla invasiva è stata ben diretta e propone soluzioni stilistiche adeguata ad ogni situazione, ci propone lunghi stacchi sui luoghi dove la scena si sta per ambientare dei close-up su particolari in un primo momento insignificanti, ma che in un secondo momento aquisistano valore. Uso di carrellate è estremamente piacevole ed aiuta a farsi un idea di dove la scena sia ambientata, unica pecca registrata è un audio non sempre pulito ed alcuni white noise che potevano essere eliminati, ma ci si passa facilmente sopra.

la parte sporca

 Colonna Sonora

La colonna sonora come leggerete sull’intervista è forse uno dei punti più forte della serie assieme alla recitazione. Principalmente composta con toni morbidi e vocali azzecati produrra, una sorta di “guida” alla scena, la musica saprà: cambiare, evolgersi in ogni situazione, dare peso maggiore ad alcuni particolari prendendo i giusti toni e mantenendo costante l’attenzione dello spettatore che non potrà che seguire la scena.

la parte sporca

Cosa possiamo trarre alla fine? “La Parte Sporca” è una Webserie ancora in corso ma con il potenziale per diventare un vero capolavoro del lato indie di Youtube, uniche pecche che mi sento di dare ora sono audio degli attori alcune volte non del tutto pulito e la lunghezza dei dialoghi in certi sipari narrativi che potevano essere evitati. Anche per oggi è tutto e vi lascio in compagnia dell’intervista!

Intervista

Intervista La Parte Sporca
Abbiamo l’opportunità di poter parlare con il regista di “La Parte Sporca” Alessio Montini. Alessio come è nata idea per questa web-serie hai avuto ispirazioni o influenze esterne?
La prima idea effettiva per La Parte Sporca è arrivata, se non sbaglio, a giugno del 2014. Ero da un paio di mesi in cerca di un’idea per qualcosa di difficile e di grande durata. Sono state varie le ispirazioni – nessuna prevalente sulle altre o particolarmente importante – che alla fine hanno creato nella mia mente ciò che sono andato quasi due anni dopo a girare. Il primo episodio, penso (e spero) sia stato influenzato dai primi film di Scorsese, di cui ho sempre ammirato enormemente la narrazione; mentre andando più in là con gli episodi non c’è stata una guida chiara. Anche per regia e sceneggiatura sono andato quasi solo ad intuito, ispirandomi a qualsiasi scrittore o regista mi passasse per la testa mentre immaginavo o realizzavo le scene.
Come nasce un episodio? E quanto tempo occorre per esser girato e post-prodotto?
Se si parla di scrittura, gli episodi sono nati in modo abbastanza spontaneo, in poco più di un mese: Da subito ho avuto in mente la trama dell’intera serie (ovviamente parlo di una bozza generale), eccetto la conclusione, che ho deciso di scrivere in un secondo momento. Era come un film di 6 ore, allora ho pensato a come dividere questa lunga storia in sette episodi, che mi sembrava un numero appropriato. Da lì è iniziato un lunghissimo trattamento di queste idee, che alla fine ha trovato risultato nella sceneggiatura finale. Abbiamo girato tutta la serie in due anni abbondanti, senza però seguire l’ordine cronologico della scene per motivi di produzione. Riguardo alla fase finale della lavorazione, facendo una media, potrei dire che ogni episodio ha richiesto due o tre mesi di post-produzione: Quattro o cinque settimane per montare, dopo di che, per altre settimane, si lavorava con musiche, color correction e suoni. In queste settimane stiamo concludendo la post produzione dell’ultimo episodio, della durata di un’ora e 5 minuti. È stato questo l’episodio più difficile e lungo da postprodurre… Spero che alla fine il nostro lavoro piacerà a chi lo vedrà…
La colonna sonora è sicuramente uno dei punti di forza della serie, come sono nate queste colonne e come scegliete quale abbinare?
Questa è una domanda che apprezzo particolarmente. Le tracce nascono dopo lunghe “ricerche” da parte mia e di Giacomo Turani, il compositore. Una volta montata una scena, la guardiamo insieme più volte e io gli do qualche indicazione (molto vaga) su che genere di traccia vorrei in sottofondo; spesso, altrimenti, è lui a proporre idee. Molte volte Giacomo riscrive tre o quattro versioni della stessa traccia, finché entrambi non siamo del tutto convinti di come questa accompagna la scena. Per poche scene abbiamo deciso di metterci al lavoro prima ancora che queste venissero girate, facendoci guidare dalla sceneggiatura e dalle idee visive che avevo in mente. Inoltre, nella serie ci sono alcune tracce, scritte in altri contesti, che abbiamo avuto la fortuna di poter utilizzare: gran parte di queste sono canzoni scritte e cantate da Cristiano Bianchi (presente nella serie anche come attore); hanno contribuito anche i due fonici Tommaso e Simone, poi altri attori, anche io ho scritto una traccia. Comunque, quasi sempre, per essere sicuro, anche queste colonne sonore le ho fatte ascoltare a Giacomo, prima di inserirle definitivamente nelle puntate.
Se dovessi descriverla in 4 parole quali sarebbero e perché?
Ne userei tre: “La Parte Sporca”. Ho provato a inserire nel titolo il riassunto dei pensieri e concetti che volevo raccontare con questa serie, almeno quelli principali, e per fortuna penso di esserci riuscito. A primo impatto, il titolo potrebbe far pensare a qualcosa di losco in funzione degli eventi della trama, ma in realtà significa tutt’altro. Non voglio rivelare cosa significa per me, credo sia giusto che ognuno, dopo aver visto tutte le puntate, si crei una propria opinione al riguardo. Tra l’altro sarebbe presuntuoso e sbagliato pensare che la mia idea/visione della serie sia più corretta di altre.
La serie sta ora uscendo su omonimo canale Youtube, una volta terminata potremmo aspettarci una seconda stagione? Oppure una nuova serie?
Tendenzialmente vorrei girare lungometraggi, film da proiettare in sala e non sul computer o in televisione. Ovviamente è un obiettivo più difficile da raggiungere ma ci proverò. Riguardo al futuro di questa serie, per ora dico che una seconda stagione si fa in base a come finisce la prima; perciò, se qualcuno pensasse ad un’eventuale seguito, dovrà aspettarsi un’ultima puntata con il finale aperto, altrimenti la storia finirà nel punto in cui si conclude la trama… L’ultima puntata esce a gennaio, quindi tra un mese si avrà la risposta a questa domanda. Quel che di questa avventura spero di portarmi avanti sono, più di tutto, le collaborazioni con le persone che hanno preso parte alla realizzazione de La Parte Sporca. Ho avuto l’opportunità di lavorare insieme a tecnici e attori che non dimenticherò mai. La serie è stata totalmente auto prodotta, perciò nessuno di noi ne ha ricavato un centesimo. Tutti i tecnici e gli attori sono stati mossi soltanto dalla voglia di realizzare questa serie al meglio, fino alla fine. Sono stato troppo fortunato a trovarli.
Fortemente drammatica e realista con quale genere identifica maggiormente la serie?
Direi che è un noir moderno… Facendo una sinossi della trama potrebbe sembrare, erroneamente, quasi un thriller: anche perché inizia come una sorta di crime tra giovani; ma poi, pian piano, entra una componente drammatica che cresce sempre di più, e, da subito, ho inserito in ogni scena più realismo che potevo, scegliendo di usare un ritmo abbastanza lento. Per questo la definisco noir: C’è il crimine in primo piano; ma la serie parla principalmente di quel che fa da sfondo, del mondo in cui vivono i personaggi. C’è anche chi l’ha definita una sorta di western urbano, e alla fine trovo azzeccata anche questa definizione, e di sicuro mi fa piacere… c’è Sergio Leone in cima al mio podio dei cineasti.
Per oggi è tutto grazie per il sul tempo!

Benucci Gianluca

Giornalista famoso per aver cercato l'identità del mostro di Firenze, sembra abbia smesso perchè le prove portavano a lui. Tecnico del sito, Grafico Freelancer , Evocatore di demoni antichi.