Klim Pulse – auricolari bluetooth in memory foam

Per gli amanti del wireless

Abbiamo già recensito le Klim Fusion elogiandone gli enormi pregi qualitativi. Queste Klim Pulse riprendono la estrema cura per il packaging, elevandola ulteriormente, a scapito però di una qualità audio globalmente inferiore.

Caratteristiche tecniche

  • Bluetooth 4.1
  • Padiglioni magnetici
  • Funzione snapshot
  • Raggio d’azione: 10 metri
  • Tempo di standby (dichiarato): 200 ore
  • Tempo di riproduzione: 5 ore
  • Range di frequenze: 2401 MHz – 2479 MHz
  • Possibilità di collegare due dispositivi contemporaneamente

Packaging

Le Pulse si presentano in un cofanetto allettante e curato in ogni dettaglio. Aperta la scatola, troveremo le cuffie, il manuale, una lettera di ringraziamento dallo staff Klim, un sacchetto telato contenente diversi tipi di cuscinetti sostitutivi ed un cavo utile per la ricarica. La disposizione e la presentazione generale regaleranno un primo impatto davvero appagante; che conferma la sempre crescente capacità di Klim di differenziarsi dalla concorrenza. Purtroppo, non tutto è oro quel che luccica.

Le cuffie

Le cuffie si presentano estremamente leggere ma resistenti. Il cavo, anti-ingarbugliamento, ed i cuscinetti, in memory foam, confermano le impressioni iniziali sulla bontà costruttiva. In prossimità dei cuscinetti auricolari, troviamo due barrette, quella sul lato destro contiene i pulsanti per la regolazione del volume, l’accensione e lo spegnimento e per l’acquisizione di foto tramite smartphone. Quest’ultima funzione non è comune negli auricolari di questo tipo, ed è certamente un plus apprezzato. Parlando della qualità sonora, dobbiamo necessariamente chiarire l’utilizzo più consono. Per un ascolto durante l’attività sportiva, come il jogging, queste cuffie sapranno soddisfarvi: il volume generale è molto alto, così come la durata della batteria (più di quattro ore) e la presenza dei bassi. Questi ultimi, però, in mancanza di una equalizzazione personale, risulteranno troppo prominenti, andando ad interferire nelle frequenze medie ed alte. Se prediligete cuffie come le Beats, accompagnate da musica pop, techno o affini,  allora la presenza di frequenze basse non vi disturberà affatto, anzi risulterà una caratteristica apprezzata. Se invece, come me, preferite rock, blues, progressive o musica classica, allora vi consiglio l’acquisto della variante con cavo, che risulta decisamente più equilibrata nella struttura delle frequenze. Ovviamente, se siete smanettoni e non avete esitazione nell’equalizzare voi stessi le frequenze, allora potrete certamente trovare una equalizzazione accettabile, nonostante le frequenze più alte siano qualitativamente meno apprezzabili e certamente non sfruttabili appieno.

Conclusioni

Il packaging, la dotazione, la qualità costruttiva e sonora sono di ottimo livello. La bontà generale del prodotto è fuori discussione. Se non badate troppo ad una sonorità complessa ed avvolgente allora acquistate le Pulse, non avrete remore. Se invece siete degli audiofili (per quanto sia impossibile unire questo termine a cuffie bluetooth) allora rivolgetevi altrove, consci che il prezzo per un prodotto qualitativamente superiore sarà sicuramente importante.

Mirko Vitamia

Sono un ossimoro vivente: un umanista informatico