Grand Theft Auto V : Rockstar colpisce ancora

Se c’è una saga nel mondo dei videogiochi che, nel bene o nel male, e’ sempre riuscita a far parlare di sé questa è sicuramente quella di Grand Theft Auto, e col quinto capitolo Rockstar Games si pone l’ambizioso obiettivo di proporre il free roaming più imponente uscito finora.

Con un hype come quello che ha saputo crearsi deludere le aspettative può essere veramente molto semplice, ed andremo perciò ad analizzare il gioco per scoprire se GTA V sia effettivamente l’open world definitivo.

gta 5 recensioneAppena cominciato il gioco dovremmo affrontare un prologo che fungerà da tutorial per le meccaniche di base del gioco, una rapina in una banca del North Yankton che, come prevedibile, fallisce miseramente portando allo scioglimento del gruppo che ci accompagnava.

La storia vera e propria, che però non toccheremo per evitare spoilers, si svolgerà nove anni dopo gli avvenimenti narrati durante il prologo, e ci vedrà prendere il controllo di tre personaggi: Micheal de Santa, un membro del gruppo della rapina alla banca che ora conduce una vita tranquilla e agiata nella sua villa assieme alla sua famiglia, Trevor Philips, un pazzo assassino che prese parte assieme a Micheal al colpo nel North Yankton e che ora vive in un piccolo paesino in mezzo al nulla e Franklin Clinton, un ragazzo di colore nato e cresciuto nel ghetto ma che aspira ad una vita fatta di lusso e ricchezze, e che, almeno all’inizio, non e’ legato in alcun modo agli altri due protagonisti.

Dei tre personaggi quello meno carismatico e’ sicuramente quest’ultimo, risulta infatti abbastanza stereotipato rispetto agli altri due, che invece sono dotati di una forte e marcata personalità in grado di conferire a Micheal e Trevor un fascino decisamente superiore al compagno Franklin.

Il plot narrativo si attesta su livelli piuttosto buoni, con qualche colpo di scena abbastanza interessante, personaggi secondari molto ben caratterizzati ed un ritmo generale piuttosto incalzante, capace di conferire un notevole mordente alla produzione e di stimolare il giocatore a portare avanti la missione principale senza mai annoiarsi.

 

Un mondo vivo e pulsante

 gta 5 recensione 3Il vero punto di forza di Grand Theft Auto V risiede però nel suo gameplay.

La principale novità rispetto ai precedenti capitoli della saga e’ senza dubbio l’introduzione di tre personaggi liberamente utilizzabili.
Questa feature, per quanto risulti molto interessante e aggiunga un pizzico di profondità al gameplay nelle missioni in cui i nostri personaggi si trovano a dover collaborare, non risulta altrettanto godibile al di fuori di queste, dimostrandosi lenta e decisamente perfezionabile.

Ogni personaggio avrà poi una propria abilità caratteristica che potrà essere caricata ed utilizzata nel momento del bisogno.
Franklin potrà rallentare l’azione alla guida per un certo lasso di tempo, permettendogli di destreggiarsi meglio tra il traffico e di seminare eventuali inseguitori, Micheal potrà attivare un vero e proprio bullet time che gli lascerà il tempo di eliminare con calma grosse quantità di nemici, e Trevor entrerà in una sorta di modalità berserk che aumenterà notevolmente i danni che andremo ad infliggere e ridurrà quelli che riceveremo.

Da segnalare la reintroduzione delle barre di abilità di ogni personaggio, che possono essere aumentate semplicemente praticando attività legate alla determinata skill, peccato che le differenze tra i vari livelli sono davvero marginali e, salvo rari casi, quasi mai faranno davvero la differenza tra un successo ed un fallimento.

La mappa e’ davvero gigantesca, e le attività collaterali da svolgere su di essa sono davvero tante e varie e sono indubbiamente uno dei punti più forti della produzione.
Oltre alle classiche missioni primarie e secondarie, infatti, sarà possibile dilettarsi in compiti come il triathlon, il paracadutismo, la caccia, il tennis, il tiro al poligono, corse clandestine e molto altro, che aumentano in maniera davvero importante la rigiocabilità e la longevità del titolo.

Sono poi state apportate alcune migliorie al sistema di sparatorie, ora molto più simile a quanto visto in Max Payne 3, peccato che il sistema di coperture non sia proprio perfetto e più di una volta il nostro protagonista si riparerà in maniera errata spesso con conseguenze molto negative.

Rivisto completamente anche il modello di guida, che restituisce un feeling molto più arcade rispetto al predecessore, ma che risulta incredibilmente più divertente ed efficace, tuttavia i veicoli acquatici e volanti risultano più complessi da guidare e le missioni che richiedono manovre precise con questo tipo di veicoli potrebbero risultare quasi frustranti.

Appena sufficiente il sistema di danneggiamento dei veicoli, fin troppo coriacei e resistenti agli impatti, ma che si salva in parte grazie al fatto che i danni che infliggeremo ai nostri mezzi andranno ad influire dinamicamente sulla maneggevolezza e sulle prestazioni dello stesso, arrivando a volte a renderlo ingovernabile e costringendoci di conseguenza a cambiarlo.

Eccellenti le armi ed i veicoli, presenti in gran numero e varietà, e personalizzabili a proprio piacimento con una vasta gamma di upgrade estetici e funzionali.

Ottima poi la longevità, che si attesta attorno alla ventina di ore se si decide di portare a termine solo la missione principale ignorando completamente ogni sorta di attività secondaria, ma il gioco può tranquillamente durarvi anche il triplo se deciderete di dedicarvi alle moltissime attività che il gioco vi offre una volta terminata la campagna e di divertirvi provocando un pò di sano caos assolutamente senza senso.

Tecnicamente parlando il gioco e’ abbastanza altalenante.gta 5 recensione 2
Pregevole la modellazione poligonale dei protagonisti, dei comprimari e dei veicoli, buone le animazioni facciali e assolutamente d’eccezione il sonoro, con ottime soundtrack e campionature audio davvero di qualità sopra la media.
Di contro però abbiamo textures di alcuni elementi dello scenario non sempre all’altezza, animazioni di combattimento assolutamente perfezionabili e uguali per tutti e tre i personaggi ed un framerate veramente molto instabile, che rende il titolo quasi ingiocabile in alcune particolari fasi come, per esempio, quelle a bordo di un sommergibile e un numero consistente di bugs abbastanza fastidiosi.

 Il gioco perfetto?

Tirando quindi le somme Grand Theft Auto V e’ un ottimo gioco sotto tutti i punti di vista, ma che non può raggiungere l’eccellenza a causa di alcuni difetti più o meno evidenti.
Se disponete di un PC abbastanza prestante il suggerimento e’ quello di aspettare il rilascio del gioco su questa piattaforma, dove gran parte dei problemi legati alle console attuali saranno assenti e l’esperienza di gioco risulterà senza ombra di dubbio più rifinita e completa.
Detto questo però GTA V rimane un titolo estremamente godibile e l’acquisto e’ caldamente consigliato a chiunque, dal momento che ci troviamo davanti a quello che con tutta probabilità e’ il miglior free roaming uscito fino ad oggi.
Promosso a pieni voti insomma!

 

 

 

Matteo Pesci

Ciao a tutti mi chiamo Matteo,sono un ragazzo di 18 anni che condivide con voi una grande passione, quella dei videogiochi. Ho cominciato giocando al mitico Gameboy Color su cui avevo solamente Pokemon Cristallo,in inglese per di più (eh si,sono fiero di dire che ho imparato più inglese coi Pokemon che a scuola). Poi mi sono spostato sulle console fisse con la mitica PSOne,a cui seguì la prima Xbox e successivamente la 360. Da poco sono passato a giocare su PC e quindi mi sto pian piano avvicinando a tutta una serie di giochi che su console si vede raramente,gli indie,e ho cominciato ad interessarmi anche al lato competitivo del gaming,in particolare per quello che riguarda Hearthstone. Spero che i miei articoli vi piacciano e vi possano interessare,Enjoy!

Un pensiero riguardo “Grand Theft Auto V : Rockstar colpisce ancora

  • 1 ottobre 2013 in 16:55
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    Lo scrivo qui nei commenti col fine di evitare fraintendimenti di sorta, quando ho scritto quinto capitolo intendevo dire quinto capitolo numerico, ovviamente.

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