Flippy: il robot che cucinava troppo veloce

Siamo pronti per i robot da cucina?

Licenziato dopo un solo giorno di lavoro. Non si tratta però di un dipendente “umano” questa volta ma di uno “cibernetico”. Stiamo parlando di Flippy, il robot che cucina gli hamburger, messo alla porta perchè troppo efficiente rispetto ai suoi colleghi in carne ed ossa. Grazie alle sue capacità elevate il robot era in grado di cucinare ben 150 hamburger l’ora, un numero decisamente maggiore rispetto ai panini che i dipendenti riuscissero realmente a confezionare. Troppo lenti per i suoi standard.

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“È stato soprattutto un problema di tempistiche” ha spiegato Anthony Lomelino, CEO di Cali Group, l’azienda proprietaria della catena di fast food in cui avrebbe dovuto lavorare Flippy. “Quando sei in cucina e lavori con altra gente, ti coordini parlando. Con Flippy non è possibile, devi organizzarti invece attorno alle sue tempistiche, coreografando i movimenti per decidere cosa fare, quando e come farlo”. 

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Tuttavia, sempre secondo Lomelino, la sua “aspettativa” sarebbe solo temporanea a causa della necessità di formare un personale più preparato che riesca a seguire i tempi di Flippy. Rimane però da considerare che in questo settore i dipendenti spesso se ne vanno via prima di un anno, perché il lavoro da svolgere è eccessivo rispetto alla paga ricevuta.

Per Flippy sembra quindi non essere ancora arrivato il momento dell’affermazione e della fama. Ma solo temporaneamente.

Fonte

Benedetta Di Marcello

I videogame sono la mia passione, la tecnologia un mistero tutto da scoprire, la natura e gli animali il mio cuore, la scienza è la mia religione. Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali. (Immanuel Kant)