Enter the Gungeon: Dungeon a prova di pallottola

Come tutti sappiamo nell’ultimo anno c’è stato un gioco che ha dominato il mercato videoludico nel campo dei dungeon crawler e che con le sue espansioni e le innumerevoli possibilità di gioco ha anche spopolato su YouTube; stiamo parlando ovviamente di The Binding of Isaac e della sua nuova versione Rebirth. Il gioco che vogliamo descrivervi qui e che avete intuito dal titolo è Enter the Gungeon che come TBoI è un dungeon crawler ispirato, però, interamente al mondo delle armi. Entriamo nel dettaglio (non nel dungeon) dicendo che questo gioco riprende pesantemente le meccaniche di The Binding of Isaac come lo stesso faceva con Rogue; ciò vuol dire che avremo elementi comuni ad entrambi, ma che d’altra parte sono caratteristici dei dungeon crawler e dei roguelike.

Trama

Spendiamo due parole su quella che è la storia di questo gioco.
Noi, come personaggio protagonista, potremo scegliere tra 4 figure che sono all’interno del dungeon con lo scopo di completarlo e, facendo questo, potremo ottenere la capacità di tornare indietro nel tempo (cosa che succede al momento della morte riportando il pg all’inizio). I personaggi giocabili sono 4: il Pilota, equipaggiato con una pistola; l’Evasa (anche se dalla trama si evince che sia stata mandata lì e non che sia appunto evasa), equipaggiata con una pistola e un fucile a canne mozze (oltre ad un’abilità berserkr); la cacciatrice, che porta con se una balestra e un cane (utile perché recupererà in modo casuale degli oggetti); il Marine, anche lui con una pistola e un’armatura aggiuntiva. Ogni personaggio ha la propria storia deducibile dalle armi iniziali che posseggono e ognuno ha abilità speciali che li contraddistinguono.

Grafica

Enter the Gungeon non è quello che si definisce un capolavoro visivo, si articola infatti come un dungeon in 2D con visuale dall’alto e grafica pixelosa. Niente di cui vantarsi né stupirsi visto l’andamento grafico del genere stesso. Tuttavia i personaggi, le armi e le “shortcut” dei boss sono belli e simpatici nel contesto. Inoltre tutta l’atmosfera è basata sul tema dei proiettili che ricorrono nella grafica dei nemici, dei bonus e delle monete.

Gameplay

Il gameplay di questo dungeon crawler è semplice: entrare nel dungeon e sparare a ogni cosa che si muove! Avremo tre vite (con la possibilità di perderne metà), la possibilità di ottenere scudi, una chiave e dei colpi “bonus” che creeranno un’onda d’urto capace di allontanare tutti i proiettili nemici. All’interno del dungeon potremo trovare anche una stanza col mercante che ci venderà item, armo o vite pagabili con le monete (disegnate come bossoli/proiettili) ottenuti con le kill. Ulteriore meccanica interessante è quella dei teletrasporti che sono presenti in alcune stanze (in modo fisso in quella del mercante e prima del boss) utilizzabili dal momento in cui si libera la stanza dai nemici. Se si dovesse morire si ottiene l’effetto di ritornare all’hub centrale del gioco dove poter selezionare il pg e interagire con diversi NPC salvati dal gungeon stesso.

enter the gungeon dungeon

 

Conclusioni

Partiamo ad analizzare Enter the Gungeon dai punti positivi che si possono riassumere in frenesia e diversità. Il gioco è naturalmente di una frenesia allucinante, i nemici continueranno, con una cadenza sempre precisa però, a sparare proiettili che seguiranno anche traiettorie non lineari costringendo il giocatore a correre sparare e schivare spesso allo stesso tempo rendendo il gameplay nel dungeon randomico e adrenalinico. Passiamo alla varietà che in questo gioco si esprime in ogni modo possibile: avremo nemici di forme e dimensioni diversissime con altrettanti diversi attacchi. Noi stessi potremo essere equipaggiati con diverse armi (tutte raccolte nel numpad) con le proprie caratteristiche di tiro, oggetti attivi (ad esempio bombe et similia) e oggetti passivi con la possibilità, a differenza di TBoI di eliminarli/abbandonarli dall’inventario. Altra peculiarità positiva è il fatto che potremmo trovare casse da aprire a tempo o forzieri che in cambio di 2 o più nostre armi cene daranno una più potente.

La parte negativa risulta però la difficoltà di capire il momento giusto per schivare e la caoticità di certe situazioni che renderanno impossibile l’evitare di essere colpiti. Altro punto a sfavore e personalmente capitatomi è la randomizzazione del dungeon che potrebbe non dare al giocatore armi bilanciate alla difficoltà del boss (anch’esso in parte casuale) soprattutto all’inizio del gioco, dove la sola arma iniziale è quasi inefficace sulla poderosa barra della vita del boss. Infine è da annoverare tra le critiche la somiglianza a molti altri dungeon crawler che però non pesa eccessivamente andando avanti nel gioco.

 

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