Deadpool 2, divertimento assicurato non per tutte le famiglie

Comicità politicamente scorretta.

Dopo un primo episodio che era riuscito a monopolizzare l’attenzione della critica per essere così irriverente e distante dal tipico film fumettistico, approda in tutte le sale Deadpool 2 con qualche giorno di anticipo rispetto ai cinema americani. Ieri sera sono andato a vederlo e la mia prima impressione a film finito era più che positiva, già solo per il fatto che questo seguito riesce a non perdere quello stile che lo aveva contraddistinto con la precedente iterazione, mantenendosi saldamente ancorato a quei punti di forza che erano riusciti a farlo emergere tra la moltitudine di cinecomic che affollano la programmazione in questi ultimi anni, tra Marvel Cinematic Universe e DC Extended Universe.

Deadpool 2

Dato che la pellicola è giunta da pochissimo in sala, cercherò di evitare in ogni modo di fare spoiler, tentando piuttosto di parlarvi del film senza andare quindi a snocciolare quelli che sono i risvolti di trama o i suoi colpi di scena. Deadpool 2 è prodotto innanzitutto dalla 20th Century Fox in collaborazione con Marvel e vede alla regia David Leitch, già noto per aver diretto John Wick ed Atomica Bionda, mentre il cast è composto da vari attori illustri, tra i quali spiccano sicuramente Ryan Reynolds, che ritorna nei panni del mercenario chiacchierone, e Josh Brolin, reduce dall’aver interpretato Thanos in Avengers: Infinity War.

Deadpool 2

“Questa sceneggiatura è po’ debole”

Visto che non posso addentarmi in quanto concerne la storia del film, mi limiterò a dare un parere quanto più oggettivo possibile sulla sceneggiatura. Essa appare più o meno in linea con quanto visto nel primo capitolo, certe cose saranno più banali, mentre altre risulteranno più ispirate. Alcuni elementi sono palesemente forzati, come le dinamiche legate ai viaggi nel tempo di Cable, vero punto debole di ogni scritto che ne parli, ma ognuno di questi attimi è mitigato dal nostro mercenario chiacchierone che, con la sua rara capacità di poter parlare direttamente con lo spettatore, riesce a metterci una toppa per sistemare tutto. Paradossalmente la scelta dei supereroi adoperata all’interno di Deadpool 2 è stata tanto saggia, eccetto rari casi, da giustificare le varie azioni che accadono a schermo, senza portare a domande del tipo: “Perché il supercattivo in quell’occasione non l’ha ucciso? Perché non poteva sparargli?” oppure  “il film sarebbe durato molto meno senza l’intervento degli sceneggiatori come Deus ex machina”.

Deadpool 2

Deadpool 2 scorre, anche abbastanza velocemente tra una battuta e l’altra che riescono a dare quel giusto tocco sopra le righe che la rende assolutamente non adatta a chiunque. Il limite principale della comicità del mercenario di casa Marvel è però legato strettamente alla cultura popolare degli ultimi anni, specialmente a quella cinematografica. Non essere al corrente degli ultimi film usciti al cinema porta a momenti che difficilmente faranno ridere lo spettatore occasionale, così come la loro enorme quantità potrebbe portare ad attimi più o meno divertenti a seconda della qualità delle stesse battute. Quantità non è qualità, ma va detto che almeno buoni tre quarti di quanto visto è stato ben pensato.

Deadpool 2

Sangue, budella e violenza

Se tutti gli altri cinecomic del momento tendono generalmente a nascondere la violenza sotto la parola “azione”, Deadpool 2 invece non si fa problemi e, un po’ come accadeva con il precedente, ma con un budget leggermente maggiore, ci propone diverse scene in cui a farla da padroni sono pezzi di corpo umano, sangue e budella. Si tratta, come già detto, di una pellicola non adatta a tutti, di una specie di parodia dei cinecomic adatta ad un pubblico adulto e che non si scandalizza di fronte a volgarità e temi ancora piuttosto tabù. Va detto che tutta questa violenza è comunque “contenuta” da degli effetti speciali non proprio al massimo in certe situazioni e che volontariamente tentano di non far sembrare troppo truculento quello che stiamo vedendo sulla schermo.

Deadpool 2

La fotografia, a parte giusto due o tre momenti, risulta tutto sommato non pervenuta, come accadeva del resto nel precedente episodio, mentre la regia riesce ad essere piuttosto pulita anche nelle scene d’azione più concitate, nota di assoluto merito per un film che viaggia quasi sempre tra battute al limite e sequenze d’azione intense. Nella maggioranza dei casi quello a cui si assiste a schermo sa per lo più di già visto e, per chi bazzica spesso nei cinema, nulla lo sorprenderà poi tanto. Alcuni effetti speciali inoltre risultano grotteschi, addirittura bruttini, ma nell’insieme goffo e stereotipato di Deadpool 2 passano quasi inosservati, sotterrati a volte letteralmente dalla comicità degli autori che ha saputo sistemare più di qualche problemino.

Deadpool 2

Problemini e problemoni

Uno dei primi problemi di Deadpool 2, che per alcuni sarà più visibile, risiede proprio nelle scene comiche, alcune delle quali davvero troppo lunghe e che si poteva tagliare per dare spazio ad altro. Il non-sense regna sovrano, ma d’altra parte quasi dieci minuti per una gag risultano troppi e rischiano di innervosire il pubblico che ha già gustato ampiamente il divertimento per tutta la durata della pellicola. A differenza del primo capitolo qua si parte immediatamente col botto e non con una battuta così scialba e poco ispirata come “avrò chiuso il gas”. Pecca principale è il cattivo, che per evitare troppi spoiler non è proprio quello che ci si aspetterebbe. Forse in questo caso era necessario un po’ di lavoro in più, cavalcando l’onda dell’insuccesso del Marvel Cinematic Universe che è riuscita a portare un cattivone “degno” solo con Avengers: Infinity War dopo moltissimi anni. I cattivi di Deadpool 2, giusto quei due o tre (circa), sono a tratti più interessanti di molti criminali del MCU, complice sicuramente un linguaggio più colorito e che possano materialmente fare determinate azioni crudeli, che normalmente nei film Marvel – Disney finora sono state assenti, ma siamo ancora lontani dal distinguere “cattivo” e “stupido” a quanto pare.

Deadpool 2

Dopo essere uscito dalla sala posso confermare di apprezzare il modus operandi dei trailer che la produzione ha messo a disposizione, a cui vanno i miei ringraziamenti più sentiti, sperando che in futuro si tenti di imitarli. Sebbene non vi siano colpi di scena importanti è comunque bello poter arrivare al cinema e godersi il film sapendo poco o niente. Così come la fotografia anche la colonna sonora risulta praticamente non pervenuta; è vero che qualche canzone, anche piuttosto famosa, è presente nella pellicola, ma tra tutte quante solo una mi è rimasta impressa nel cervello e dubito che sia troppo difficile immaginare quale una volta visto Deadpool 2.

Deadpool 2

Deadpool 2 è un cinecomic atipico, così come lo era stato il primo capitolo. La trama si evolve senza spiegare nulla di quanto accaduto precedentemente, per cui la visione del primo capitolo è purtroppo d’obbligo. Il mercenario chiacchierone torna sul grande schermo prendendo ancora più in giro la cinematografia recente e non, con citazioni che si sprecano letteralmente lungo le due ore scarse di pellicola. Alcune ottime intuizioni riescono a migliorare certe magagne del primo film, ma vi sono ancora problemi notevoli che testimoniano anche il budget non proprio consistente della produzione, almeno rispetto ai concorrenti più blasonati del momento. L’ottima regia d’azione di David Leitch aiuta molto durante le scene più concitate, dando ordine e criterio, mentre la colonna sonora e la fotografia risultano tutto sommato non pervenute, se non fosse per giusto un paio di casi. La comicità regna sovrana e non si pone nessun paletto entro il quale rimanere, andando a toccare qualsiasi argomento ed esagerando senza mai trattenersi. La sceneggiatura è funzionale, ma non ispirata, mentre i personaggi si sono dimostrati più che soddisfacenti, sebbene alcuni si limitino a fare delle comparsate praticamente inutili.

Deadpool 2

7

Storia

7.0/10

Personaggi ed interpreti

8.0/10

Colonna sonora

6.0/10

Effetti speciali

7.0/10

Regia

7.0/10

Pros

  • L'atmosfera è in linea con il primo episodio
  • Una valanga di citazioni della cinematografia degli ultimi anni
  • Interpreti e personaggi buoni
  • Effetti speciali non eccezionali, ma gradevoli
  • Comicità più ispirata rispetto al primo

Cons

  • La sceneggiatura sa di già visto, si poteva fare sicuramente di meglio con Deadpool
  • Colonna sonora insufficiente
  • Quando ci sará un cattivo bello?
  • Alcuni personaggi completamente inutili

Silvestro Iavarone

Classe 1993, studente universitario, che passa comunque ancora tanto e troppo tempo a videogiocare, nonostante tutto!