Orrore negli abissi oceanici

Stirring Abyss è uno strategico a turni sviluppato da Sleepy Sentry e K-Project, e pubblicato da Slitherine Ltd solo su PC. Si tratta di un titolo che pesca a piene mani dalla letteratura dell’orrore di Lovecraft e che narra la storia dell’equipaggio del sottomarino USS Salem durante le prime fasi della Guerra Fredda.

Il titolo vede l’alternarsi di missioni a turni sul fondo dell’oceano a fasi di gestione delle risorse saccheggiate, del miglioramento dei personaggi, di ricerca delle abilità e così via. Il sottomarino, per quanto gravemente danneggiato, sarà infatti il nostro punto di ritorno dopo ogni missione, in cui riorganizzare le forze con i rifornimenti raccolti. Tutto ciò mentre continua la storia e si infittisce sempre di più il mistero attorno a ciò che l’equipaggio trova negli abissi. Proprio lì, infatti, dimorano creature strane e inquietanti, civiltà sconosciute ed ostili che cercheranno di non farci mai più scappare dagli abissi.

Il gameplay di Stirring Abyss

L’intero prodotto si articola, essenzialmente, come un classico strategico a turni con elementi da gioco di ruolo, in cui dovremo gestire su una mappa a scacchiera i membri dell’equipaggio inviati in missione per svolgere uno o più obiettivi. Le sequenze di esplorazione come queste vedranno la discesa di un massimo di tre membri dell’equipaggio sul fondale marino. Ogni personaggio evolverà in base all’esperienza accumulata ed alle tecnologie sviluppate in un apposito albero di abilità, rendendoli quindi utili in specifiche situazioni.

Essendo bloccati sul fondo dell’oceano per via di un non ben precisato guasto, l’equipaggio, o ciò che ne resta, dovrà cercare di sopravvivere, saccheggiando risorse dal fondo del mare o da rifornimenti dispersi da spedizioni precedenti. Ciò spinge la necessità di esplorare la mappa ancora più in là, dato che senza rifornimenti difficilmente si potranno eseguire riparazioni o costruire gli oggetti necessari per superare le missioni più difficili.

Sempre durante queste esplorazioni si dovranno fare i conti con numerose creature ostili, che cercheranno di metterci i bastoni fra le ruote in più momenti. Va precisato che il titolo non è per nulla amichevole, ma che, al contrario, tende ad essere molto punitivo. I nemici tendono ad essere aggressivi e molto fastidiosi, rallentando non di poco le nostre fasi di esplorazione. A ciò si uniscono due indicatori da tenere sempre d’occhio, l’ossigeno, che si consumerà dopo un certo numero di turni, e la sanità mentale. Quest’ultima, se vuota, porterà i membri dell’equipaggio alla follia, con il rischio che possano fare male a loro stessi o ai loro compagni.

Stirring Abyss

Fortunatamente una buona gestione dell’equipaggio può aiutare non poco nelle missioni che seguiranno. Alcuni oggetti possono essere, infatti, determinanti, così come la scelta oculata di quali camere del sottomarino liberare e riparare. Ogni camera fornirà una serie di bonus e alcune di esse potranno essere adibite a differenti ruoli, rendendo quindi vitale la scelta.

Al miglioramento basato sui livelli dei personaggi, si aggiunge inoltre la possibilità di mutazione. Sarà possibile infatti spendere dei punti, che si potranno ottenere durante le esplorazioni negli abissi, per dare ai membri dell’equipaggio degli importanti potenziamenti (visibili o meno). Chele di granchio per fare più danni in mischia, tentacoli, colonie di invertebrati che dimorano in uno dei personaggi e così via. Tutto ciò può migliorare le capacità del gruppo in battaglia e sarà necessario dal momento che il gioco sarà parecchio tosto.

Stirring Abyss

Il comparto tecnico

Guardando Stirring Abyss, anche solo dai trailer o dalle immagini, si può notare lo stile grafico peculiare e sicuramente d’impatto. Ad esso è affiancato un comparto sonoro più che soddisfacente, con musiche per lo più di accompagnamento che fanno bene il loro lavoro. A parte alcuni piccoli difetti grafici, con errori legati a cosa sia in primo o secondo piano tra gli oggetti rappresentati, Stirring Abyss è un prodotto solido e non abbiamo mai riscontrato bug di sorta. La nostra avventura è quindi proseguita liscia, senza particolari problemi.

Dopo un po’ di tempo di esplorazione negli abissi alcuni ambienti tendono a ripetersi e in certe situazioni la musica, che dovrebbe incutere timore e paura dell’ignoto, perde un po’ di mordente. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che, specialmente a livelli di difficoltà più alti, dovrete spesso ritirarvi per evitare di vedere i vostri personaggi soccombere sotto i colpi del nemico. Questo smorza un po’ la tensione, ma d’altra parte il gioco è molto più orientato alla strategia che all’orrore. Nonostante questo ribadiamo il fatto che la colonna sonora sia più che buona.

Stirring Abyss

Qualche dettaglio finale su Stirring Abyss

Peccato per l’assenza di un doppiaggio, anche nella sola lingua inglese. Spesso i testi sono molto lunghi. Un minimo doppiaggio, per i testi più importanti avrebbe a nostro avviso aumentato il pathos legato al divenire della storia, ma trattandosi di uno studio indipendente non possiamo pretendere nemmeno troppo. Infine, trattandosi di un gioco a turni, sarebbe utile un comando per accelerare il divenire delle azioni di un turno, in modo da ridurre il tempo di attesa.

Altro punto che andrebbe tenuto in considerazione a nostro avviso è la difficoltà del gioco. Già a livello normale si può notare un incremento della difficoltà molto ripida con il proseguire. Dinamiche come l’incremento della corruzione possono portare ad imprevisti in grado di rovinare l’intera partita nel giro di un turno, dato dall’arrivo di nuove creature in qualsiasi momento. Inoltre, per quanto il fatto di essere punitivo sia una meccanica tipica di questo genere, in Stirring Abyss potrebbe essere utile pensare ad una modalità anche più accessibile per gli utenti non avvezzi a questa tipologia di gioco.

Se siete alla ricerca di un titolo un po’ più “rilassante” e completamente diverso in quanto a genere, vi consigliamo quest’altra nostra recensione.

RASSEGNA PANORAMICA
Gameplay
85 %
Storia
75 %
Grafica
70 %
Audio
75 %
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Classe 1993 che perde ancora tanto, troppo, tempo a videogiocare.