Dannate variabili

TomTop, il noto sito di e-commerce con cui collaboriamo da diversi anni, ci ha inviato in prova lo Xiaomi Mi Router 4. Tra luci ed ombre, il prodotto sembra offrire una qualità decente per il prezzo con il quale è offerto. Purtroppo, però, alcuni problemi in fase di test hanno sollevato diversi dubbi.

Design e materiali

Il Mi Router 4, al netto della sua semplicità, risulta gradevole. La forma rettangolare con gli angoli morbidi, il piccolo pulsante WPS posto al centro, le quattro (lunghe) antenne posteriori e il piccolissimo LED di colore azzurro sulla base gli danno un aspetto semplice ed insieme distinguibile. La maggior parte dei Router (soprattutto quelli di fascia alta o indicati per il gaming) hanno colori scuri, parecchie antenne e forme squadrate che l’Imperial Destroyer di Star Wars al confronto è una palla di riso. Il Mi Router 4 no. È semplice, elegante, e si nota solo per la presenza (fisiologica, se volete una copertura decente) delle quattro antenne.

Il prodotto è fatto interamente in plastica. La qualità generale è solida alla vista, ma basta picchiettare sulla superficie per sentire l’intera struttura vibrare. Dato che il suo scopo primario non è la creazione di un ritmo, siamo sicuri che questo difetto non creerà problemi. Anzi, proprio grazie all’utilizzo di questi materiali è offerto ad un prezzo molto basso.

Sul lato inferiore troviamo una trama di fori per la dissipazione del calore. I tripofobici non ne sarebbero contenti, se non fosse che questo lato sarà sempre coperto.

Ingressi

Sul lato posteriore del Mi Router 4 si trovano, partendo da sinistra: l’ingresso per l’alimentazione (l’alimentatore è di dimensioni notevoli), il bottoncino per il reset, due ingressi Ethernet e l’ingresso principale per la l’amplificazione del segnale WiFi con cavo. Come per il suo design, anche la sua dotazione di porte è semplice ma efficace. Altri ingressi sarebbero stati graditi. Considerando il ruolo di questo Router, però, possiamo ritenerci soddisfatti.

Software

L’app per smartphone dalla quale potrete configurare il tutto è completa di ogni impostazione di base. È possibile gestire i dispositivi connessi, condividere ed impostare una archiviazione online, inserire un firewall e gestire le impostazioni in base al report giornaliero ispezionabile all’occorrenza. Gli unici difetti riguardano la necessità di inserire la Cina come regione del router (non dello smartphone) e la difficoltà nell’eseguire gli aggiornamenti. Oltre a queste vi sono altre funzioni marginali, ma utili: la possibilità di spegnere il WiFi ad orari programmati, inserire un backup delle impostazioni del router in modo che in caso di ripristino si possano richiamare i dati precedenti e, dulcis in fundo, è possibile inserire anche un parental control che fornirà all’admin l’elenco delle applicazioni usate di recente.

Premesse

Il Mi Router 4, come ogni altro router, ha un solo compito da svolgere: amplificare il segnale. Questo ruolo, per quanto semplice, ha in sé diverse problematiche che dipendono da utente ad utente. Inserisco qui una piccola lista di elementi contestuali utili all’analisi che verrà dopo.

  • Pareti dell’abitazione: ogni casa ha, ovviamente, una disposizione spaziale diversa. Le pareti sono il primo scoglio. Possono essere di materiali diversi: gesso, cartongesso, cemento armato, calcestruzzo ecc. ognuno di questi elementi ha proprietà di assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche differenti (quelle che proprio il router usa). Questa semplice variabile rende ogni recensione di un router un processo poco scientifico e molto “personale”. Proprio per accentuare pregi e difetti, i test verranno svolti nel modo più trasparente possibile.
  • Planimetria: il numero dei piani, la presenza di un giardino e  di disimpegni giocano un ruolo altrettanto importante non solo in relazione alla distanza (il segnale sarà più debole all’allontanarsi della fonte) ma anche in relazione al numero degli ostacoli presenti.

Tenendo conto di queste variabili procediamo all’analisi tecnica del Router.

Test

Ho deciso di compiere i test partendo da una premessa: questo prodotto si rivolge a chi non ha particolare esperienza informatica, per cui sarebbe stato inutile eseguire test astrusi e, infine, inutili. Ho deciso di utilizzare lo smartphone (Xiaomi Redmi Note 9 Pro) come principale piattaforma per i test. Ho utilizzato SpeedTest per tutti i test a seguire.

La mia rete è gestita dalla Vodafone Station Revolution. Su PC collegato col cavo al modem ho ottenuto i seguenti risultati con SpeedTest, che saranno il primario riferimento.

SpeedTest – Valore di riferimento

Ping Jitter Perdita Download Upload
23ms 0 0 88.27Mbps 16.04Mbps

 

Inoltre, dato che il router Xiaomi divide in due canali differenti le bande 5GHz e 2.4Ghz, e considerata la notevole differenza in velocità, la presenza dell’asterisco indicherà un passaggio alla rete 2.4GHz (più lenta ma con un potenziale di penetrazione del segnale maggiore).

Vodafone Station Revolution

Ping Jitter Perdita Download Upload
0 metri 25ms 48ms 0% 88,4Mbps 19,4Mbps
10 metri* (una parete di gesso, un muro perimetrale) 26ms 143ms 0,3% 6,25Mbps 6,49Mbps
17 metri* (una parete di gesso, un muro perimetrale) Fallito / / / /
Primo piano 25ms 5ms 0% 39,3Mbps 18,8Mbps
Secondo piano* 34ms 136ms 2,6% 0,31Mbps 4,09Mbps

 

Xiaomi Mi Router 4

Ping Jitter Perdita Download Upload
0 metri 24ms 63ms 0% 87,6Mbps 19,4Mbps
10 metri* (una parete di gesso, un muro perimetrale) 27ms 1ms 0% 6,12Mbps 3,64Mbps
17 metri* (una parete di gesso, un muro perimetrale) 44ms 42ms 0% 0,7Mbps 5,13Mbps
Primo piano 24ms 5ms 0% 86,2Mbps 18,8Mbps
Secondo piano* 27ms 8ms 0,4% 4,58Mbps 3,39Mbps

 

A queste tabelle bisogna aggiungere che il Mi Router 4 soffre di perdite casuali nella qualità del segnale che, spesso, risultano in una disconnessione totale. Ho dovuto replicare i test in diversi modi differenti per scoprire i risultati; altre volte, invece, non ho avuto problemi. La Vodafone Station non ha, di default, gli SSID separati. Ovvero non distingue due diversi canali 5Ghz e 2.4Ghz. Mantenendo questa impostazione il cambio sarà più rapido e meno macchinoso. Il router Mi 4, invece, ha gli SSID separati, per cui il passaggio sarà meno immediato: avremo una iniziale disconnessione e una riconnessione al segnale scelto.

Globalmente, il Router Mi 4 ha mantenuto una qualità delle connessioni maggiore in funzione degli ostacoli e della distanza riuscendo a concludere anche il test alla distanza di 17 metri, cosa che è risultata impossibile con la Vodafone Station Revolution.

Conclusioni

Il Mi Router 4 è migliore della maggioranza dei router e dei ripetitori di segnale in circolazione nella sua fascia di prezzo. La sua funzione primaria è quella di estendere il segnale WiFi in modo semplice, cosa che gli riesce in pieno. Il software incluso è, al netto di qualche piccolo bug, perfetto: semplice, veloce e completo di funzioni interessanti. Purtroppo, la natura stessa di questi test non riesce a garantire in modo certo delle prestazioni fisse. Ciononostante, se volete amplificare il segnale del vostro WiFi senza spendere molto, questo prodotto fa certamente per voi.

Ringraziamo TomTop per averci dato la possibilità di recensire questo prodotto. Se volete conoscere il prezzo e procedere all’acquisto, cliccate sul link sottostante.

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