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Witchbrook: l’RPG ambientato in una scuola di magia

Witchbrook

Le meccaniche alla Stardew Valley e le atmosfere di Harry Potter, tutto in un unico pacchetto.

Dopo varie fasi di sviluppo, cambi di programma e rivelazioni a spizzichi e bocconi, è arrivato il momento di fare le presentazioni con il tanto atteso RPG dello studio londinese indipendente Chucklefish, Witchbrook, la cui uscita sembra farsi sempre più vicina.

Questo è dunque un approfondimento e un resoconto di cosa dobbiamo aspettarci dal titolo, per tutti coloro che non ne hanno mai sentito parlare finora o che non vedono l’ora di avere qualcos’altro da fare dopo che le maratone di Harry Potter saranno terminate.

Definito come un “magic school and townlife simulator”, Witchbrook è un gioco di ruolo e roleplay ambientato in una scuola di magia, in cui potremo stringere amicizie con altri studenti, sviluppare abilità magiche frequentando le lezioni, visitare la città e i dintorni della scuola (con abitanti, negozi…), svelarne i misteri e le leggende.

Witchbrook

Gli sviluppatori di Starbound e Stardew Valley annunciarono di stare lavorando a un progetto “magico e studentesco” nell’ormai lontano 2017. L’idea era quella di un RGP, abbastanza classico e dal look retrò, con profonde e inevitabili influenze da Harry Potter. Un mondo incantato e rilassante (proprio come lo è Stardew Valley) in cui potersi costruire un’identità, studiare incantesimi e preparare pozioni, raccontare storie proprie. E nonostante l’attesa e le varie fasi di sviluppo, la base rimane ancora la stessa.

In un panorama videoludico sempre più preso e affascinato da giochi come Animal Crossing, tanti sono i motivi per attendere con trepidazione Witchbrook e che in anni non hanno fatto calare l’interesse per il titolo.

Quello che prima era in codice “Project Spellbound” assume il titolo definitivo di Witchbrook, nel marzo del 2018.

Altre rivelazioni sul titolo arrivano ad agosto del 2019, grazie a un documento in continua espansione che riporta tutte le direzioni possibili in cui procede lo sviluppo.

Nel corso del 2019 sono poi stati rilasciati vari screenshots e notizie relative alle meccaniche di gioco e al design, la scorsa settima è stata annunciata la svolta: Witchbrook cambia look e diventa isometrico. Ci viene inoltre confermato che la release date si avvicina e che ci saranno spesso nuovi aggiornamenti (possiamo ben sperare per l’autunno 2020?).

Qual è quindi l’aspetto definitivo del gioco e perché lo aspettiamo così tanto? Non può essere solo perché l’ultimo raccolto di Stardew Valley non ci ha soddisfatto e abbiamo defenestrato lo smartphone

Il RESTYLING e LE MECCANICHE (più o meno) DEFINITIVE DI GIOCO

Dopo una fase di iniziale indecisione che pendeva più dalla parte della visuale dall’alto, il nuovo look di Witchbrook si basa su una prospettiva isometrica: visuale da un angolo in alto ma anche laterale, senza punti ciechi. Questo sistema permette di visualizzare tutti i dettagli sui muri, le finestre o gli scaffali delle librerie. Una scelta quasi obbligata per un titolo del genere e ambientato in una scuola di magia: tante le fiale di pozioni luccicanti, i graziosi cupcake pixel-ati e le zucche dallo sguardo inquietante da vedere.

Anche i personaggi hanno subìto un make-over, che li ha resi più proporzionati e in linea con il nuovo ambiente isometrico circostante. I mini e simpatici PG hanno ancora un aspetto da cartone animato, capelli coloratissimi e ricordano vagamente il look di Final Fantasy Tactics.

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Il documento rilasciato lo scorso anno ci rivela inoltre numerosissimi dettagli sulle meccaniche di gioco, le attività cui può dedicarsi il nostro personaggio di Witchbrook e tanto altro ancora. Nulla, comunque, è da considerarsi definitivo e da qui alla release potrebbero esserci altre variazioni, anche se (dicono) non radicali.

Il giocatore potrà dunque immergersi nel ruolo di uno studente con l’obiettivo di diplomarsi in arti magiche, affrontando la vita quotidiana studentesca e scoprendo/costruendo la propria personalità, i propri punti deboli o punti di forza. Alla fine del percorso progressivo, il nostro personaggio raggiungerà il completamento della tanto agognata “Licenza Magica” (o almeno questa dovrebbe essere la traduzione di ciò che gli sviluppatori chiamano “Witching Permit”).

Aspetto più interessante e di rilievo all’interno di questo “listone” di meccaniche e features rilasciato da Chucklefish è il sistema di targeting. Il mondo di gioco circostante e gli oggetti potranno, infatti, essere targettati aprendo al giocatore una vasta gamma di possibili interazioni, con numerosissime conseguenze in combinazione. Un’idea di gameplay che fa l’occhiolino ai classici punta e clicca e rende tutto più ricco e da scoprire.

Witchbrook

Chucklefish promette un’esperienza che coinvolge ma appunto rilassante, che stuzzica la nostalgia degli anni scolastici e delle trasformazioni della crescita. Proprio come per Stardew Valley, ci si potrà immergere nella simulazione in qualunque momento e interagire con immediatezza (caratteristica che ha portato SV a finire negli store dei dispositivi mobili), anche solo per stendere i nervi e passare il tempo per pochi minuti. Tutto questo condito con il fascino dell’ambientazione magica, la curiosità e lo spirito di scoperta educativa. Il mondo di gioco sarà vivo e popolato di personaggi a cui potersi affezionare, fino alle tanto amate romance dei giochi di ruolo, con appuntamenti, dialoghi a scelta multipla e cuori da riempire (ma che si possono anche “pietrificare”, chiudendo le porte al sentimento per il resto della partita…).

Sempre nel documento di presentazione, si fa inoltre menzione di una sorta di “Club dei Duellanti”, tramite cui potersi cimentare in duelli magici con altri studenti. Queste attività seguiranno più o meno la logica dei classici JRPG, in cui “il giocatore e l’avversario dovranno tentare di disarmarsi a vicenda usando gli incantesimi a loro disposizione”. E prevedibilmente, gli incantesimi non sono tutti “da bravi bambini”: alcuni potrebbero costarci punizioni, note di demerito o farci addirittura rischiare l’espulsione.

Witchbrook

Il magico mondo di Witchbrook sarà inoltre influenzato dal tempo e dalle stagioni, ogni anno scolastico coprirà quattro mesi e ci saranno eventi singolari legati a ciascun periodo e all’andamento atmosferico (similmente al suo predecessore SV anche in questo caso).

Infine, ma c’è ancora tanto altro da scoprire, in Witchbrook tante saranno le attività secondarie e le distrazioni di cui potrà dilettarsi il nostro piccolo sbarbatello in pixel: la pesca, le pozioni, coltivazioni di ingredienti magici e cucina, la ricerca di manufatti alla Indiana Jones e anche le collezioni di francobolli e figurine. Il “Witching Permit”, menzionato poco sopra, potrà essere visionabile in qualsiasi momento e terrà nota del progresso nel gioco e nella carriera scolastica: con rami principali da perseguire e obiettivi primari o secondari, tutti contrassegnati da vari timbri che attestano che si ha il permesso di utilizzare quella determinata magia, una volta padroneggiata.

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Insomma… dove devo firmare? Li volete già adesso i miei soldi?!

Se la vostra curiosità non dovesse essere ancora soddisfatta, invito a consultare il documento tra le fonti qui sotto e a dare un’occhiata alla gallery, ricca di screenshots e con immagini degli altri giochi della casa di sviluppo britannica che potreste voler recuperare.

Animal Crossing e Stardew Valley potranno pure tenere compagnia e rilassare le nostre agitate giornate, ma non so voi, io mi vedo già dentro quella scuola: i capelli azzurri e un cappello a punta, gli appunti di Erbologia tra le braccia, diretta alla Sala Comune dove mi aspetta un fresco Succo di Zucca e con lo sguardo sognante rivolto a un altro ragazzino… straordinariamente somigliante a Draco Malfoy.

Buona attesa a tutti!

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FONTI

Games Radar +
SITO UFFICIALE del gioco
DOCUMENTO UFFICIALE condiviso da Chucklefish
ACCOUNT TWITTER: ChucklefishCEO e Lead Designer

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